La Maremma ed il Morellino, la scommessa vincente della famiglia Terenzi

La Maremma ed il Morellino, la scommessa vincente della famiglia Terenzi

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I tre fratelli Terenzi Federico, Balbino e Francesca Romana con il figlio Ludovico

È un legame davvero forte quello che unisce la famiglia Terenzi alla Maremma, una terra “magica”, ma soprattutto una terra “scelta” e fortemente voluta, in cui dare forma ad un progetto imprenditoriale (nel settore enologico e dell’accoglienza) e di vita, in quel di Scansano. Un pro-getto partito dal padre Florio Terenzi all’inizio degli anni duemila ed oggi portato avanti con impegno, passione e professionalità dai tre figli Balbino, Federico e Francesca Romana

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DI DEBORAH SANTINI
Locanda Terenzi

“Semplicemente una famiglia che ha avuto il privilegio di essere chiamata in questa meravigliosa terra. Qualcuno dice che nessuno può amare un luogo come chi ha potuto sceglierlo. Forse non è una regola, ma per noi è la verità”. Questa è la verità della famiglia Terenzi, guidata da un padre che, tanti anni fa, affascinato dalla Maremma, una terra che gli ricordava la campagna marchigiana dove aveva vissuto durante la sua infanzia, ha deciso di trasferirsi proprio qui, nel territorio del Morellino, a Scansano.
Le parole che aprono questo articolo sono riprese dal sito Internet dell’azienda e comunicano in modo chiaro e trasparente il segreto del successo di questa famiglia, una vera squadra, animata dall’amore per la terra di Maremma.
È qui che hanno deciso di vivere, di lavorare, di creare un qualcosa di decisamente importante.

Una camera della Locanda Terenzi

Prima la scelta del capofamiglia, Florio, arrivata dopo aver trascorso una vita da imprenditore a Milano, poi l’arrivo in questo angolo di Toscana anche dei tre figli – Balbino, Federico e Francesca Romana – ed ecco che nel 2001 nasce l’azienda.
“Abbiamo un padre marchigiano – racconta Francesca Romana Terenzivissuto per dieci anni nelle colline del preappennino nella cittadina di Arcevia , prima di trasferirsi a Milano, dove noi siamo nati e cresciuti e dove mio padre ha creato la sua impresa. Nei primi anni ‘90 scopre la Maremma e decide di comprare casa qui, attratto da questa zona che gli ricordava la campagna dove era nato e gli offriva la possibilità di respirare il fascino della Toscana. Inizialmente il desiderio di mio padre era quello di poter abitare in questa terra nel periodo estivo, nell’antico casale dei Salaioli acquistato nel 1992. Ma con il passare degli anni, ha voluto misurarsi con un’attività affascinante come quella della produzione di vino e di olio. Ha investito molto, acquistando terreni fino a duecento ettari e costruendo una cantina nella collina di Montedonico di fronte a quella della casa dei Salaioli, dove ancora oggi vive con la mia mamma”.
E qui oggi abitano e lavorano anche i tre figli. “Noi vivevamo da altre parti – prosegue – ma nostro padre ci ha trasmesso questa sua grande passione e pian piano ci siamo avvicinati anche noi a questo mondo”.
Oggi condividono il loro progetto, in Maremma, a Scansano. “Ognuno ha il proprio ruolo – aggiunge Francesca Romana Terenzi – Io mi occupo dell’ospitalità, settore che comprende la sala degustazione, la vendita dei prodotti, la gestione delle camere. Federico si occupa della parte commerciale e Balbino segue il processo produttivo. Abbiamo intrapreso la strada che più si avvicinava alle aspirazioni di ciascuno di noi, un modo per lavorare con piacere”. Questo è un ingrediente vincente, che si va ad amalgamare ad un altro: “Lavoriamo sempre in sinergia, prendiamo le decisioni insieme”.
Non tralasciamo ovviamente le bellezze paesaggistiche, la location, la posizione strategica.
“Siamo sulla strada che porta a Saturnia – spiega Francesca Romana Terenzi – da qui, inoltre, sono ben raggiungibili Pitigliano, Sovana e Sorano”. Saturnia, conosciutissima prevalentemente per l’importante area termale che le appartiene; Pitigliano, noto anche come la Piccola Gerusalemme per la presenza importante di una comunità ebraica che arricchisce ulteriormente un paese già di per sé affascinante (stiamo, infatti parlando, della “città del tufo”); la frazione di Sorano, Sovana, centro etrusco di rilievo, borgo medievale e rinascimentale; infine, Sorano stesso, borgo antico, attraversato da vicoli particolarissimi e conosciuto per la Fortezza Orsini, per il Masso Leopoldino, per San Rocco e per le suggestive Vie Cave. Tutte mete golose per gli amanti dell’arte e della storia e per i camminatori. Ma non solo: sono moltissimi gli appassionati di equitazione che vanno alla scoperta di questo territorio e delle sue bellezze, sempre più frequente anche l’utilizzo della bicicletta.
Interessantissimo, per gran parte del turismo del luogo, l’aspetto enogastronomico, fatto di tante gustose tappe e, a questo proposito, ecco una sosta obbligata all’azienda Terenzi. “Inizialmente – precisa Francesca Romana Terenzi – avevamo una clientela prevalentemente di passaggio; oggi raccogliamo turisti sempre più interessati alla nostra attività, alla nostra azienda, ai nostri prodotti, alla zona che ci ospita. Vengono a trovarci per conoscerci meglio, magari dopo aver assaggiato un bicchiere del nostro vino”.
Tra i più rinomati, ricordiamo il “Madrechiesa”, vino simbolo della storia enologica di Casa Terenzi. “In questo vino – si legge nella sua presentazione – si può ritrovare l’essenza della vocazione del territorio toscano per i grandi vini rossi, insieme allo spirito imprenditoriale dei fratelli Balbino, Federico e Francesca Romana Terenzi”. Citiamo anche il “Francesca Romana”: “un’interpretazione unica in Toscana dei vitigni internazionali Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, caratterizzata da una rara freschezza ed eleganza. Di grandissima bevibilità”.
Da qui un cammino non solo alla scoperta del territorio, che al turista offre paesaggi incantati, ma anche all’interno dell’azienda, dove c’è tanto da vedere e da assaporare. “Noi offriamo un vero e proprio viaggio – spiega Francesca Romana Terenzi – dalla degustazione alle visite nelle cantine, dove il nostro sommelier ed enologo, riesce a trasmettere ai clienti il nostro impegno e la nostra passione. Il tour parte dalla mappa ben visibile al visitatore, per poi proseguire alla scoperta della cantina, fino ad avvicinarsi alle vigne. Si conclude nella sala degustazione, dove abbiamo tutte le nostre etichette. Una visita di un’ora circa”.
Francesca Romana Terenzi conclude ribadendo quanto sia forte il legame con la Maremma: “Noi crediamo tantissimo in questa terra, che dà origine a tutto. D’altra parte, siamo felici di poter dare anche noi un piccolo contributo alla sua crescita e alla sua affermazione”. Un legame indissolubile e vincente.
Queste parole ben ritraggono l’immagine che i fratelli Terenzi hanno della Maremma:
“La Maremma, magica e selvaggia nella sua unicità, è bella da togliere il fiato. È terra di selvatica bellezza, di campi opulenti, di vigneti e di uliveti. Lunghi filari di cipressi sembrano avere sempre abitato qui, accanto alle vaste pinete. L’occhio incontra le quinte di meravigliose colline, giù fino al mare, a diventare scogli o spiagge sabbiose. Scansano è il suo cuore. Nel nostro, c’è lei prima di ogni altra cosa”.
Info: www.terenzi.eu

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