“Grosseto capitale della Maremma”: Luca Ceccarelli spiega i grandi progetti per...

“Grosseto capitale della Maremma”: Luca Ceccarelli spiega i grandi progetti per il territorio in ambito turistico

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Idee chiare, progetti e tanta voglia di fare. Sono i tratti che più caratterizzano Luca Ceccarelli, assessore al Turismo del Comune di Grosseto che traccia un bilancio della stagione turistica appena conclusasi, inquadrando anche le linee guida delle politiche portate avanti per il comparto, uno dei più strategici per la Maremma tutta

Luca Ceccarelli: “In attesa dei dati ufficiali della Provincia, la stagione 2015 è andata nel complesso molto bene, con dei segnali di grande positività. Al netto dell’ultima settimana di agosto, segnata purtroppo dal maltempo che ha causato un evento eccezionale, provocando anche disdette ed abbandoni da parte dei turisti, è stata però una stagione con un segno “più” marcatamente accentuato”

di Ludovica Virgili

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Un’estate turistica con segnali ed umori positivi. Sono questi i primi dati che la Maremma ha tra le mani al termine dei mesi clou, quelli più importanti dell’anno, per il mondo dell’accoglienza grossetana. La stagione balneare 2015 in terra maremmana, è stata caratterizzata dal caldo e l’incremento delle presenze turistiche è andato di pari passo, permettendo a molti operatori di riprendersi dagli esiti meno confortanti della pessima estate 2014. I dati diffusi da Federalberghi nazionale, che parla di aumenti a doppia cifra per il turismo in Italia per il 2015, riguardano naturalmente anche la nostra meravigliosa Maremma. “Il turismo grossetano lancia le prime sfide al futuro per migliorarsi e per fare qualche passo in avanti”. Così commenta Luca Ceccarelli, che nella vita fa il bancario, e dopo essere stato assessore ai Servizi educativi ed alle Politiche sociali del Comune di Grosseto, da fine marzo 2014, è divenuto assessore al Turismo e Demanio. Dietro il suo sorriso si nasconde comunque un carattere forte e determinato a cambiare le regole per far emergere la Maremma anche all’estero.
Un bilancio di questa stagione 2015: presenze in aumento. Sintomo di un buon lavoro o di una crisi economica superata?
In attesa dei dati ufficiali della Provincia, la stagione 2015 è andata nel complesso molto bene, con dei segnali di grande positività. Al netto dell’ultima settimana di agosto, segnata purtroppo dal maltempo che ha causato un evento eccezionale, provocando anche disdette ed abbandoni da parte dei turisti, è stata però una stagione con un segno “più” marcatamente accentuato. Questo però non significa il superamento della crisi, o che tutti gli interventi sul lato dell’offerta possano considerarsi sufficienti. È sicuramente però un segnale che dà coraggio, è il primo passo che il nostro territorio deve fare per crescere realmente.
Settembre mese di vacanze: prezzi più bassi ma comunque caldo e mare. Come si può far vivere il territorio? Cambiando mentalità? Che futuro può avere il turismo?
Il tema dell’allungamento della stagione è centrale se vogliamo fare un salto di qualità a livello di destinazione turistica. La crescita nelle presenze turistiche è dovuta quasi esclusivamente all’incremento della domanda interna, ovvero delle famiglie italiane, il che non è però un beneficio. È indubbiamente indispensabile rivolgersi anche alla domanda estera, per non farci danneggiare dalle fluttuazioni e dai vincoli della domanda interna. È immaginabile un turismo non solo balneare, anche se, sia chiaro, questo rimane importante. Il balneare comporta sicuramente l’attuale concentrazione di turisti tra luglio e agosto, ma va superato. Bisogna invece sfruttare al massimo la mitezza del nostro clima e far arrivare gente anche in altri periodi. Di fatto, è possibile frequentare le spiagge da aprile fino a tutto settembre, ma siamo dipendenti dal turismo italiano, ovvero copriamo solo il periodo in cui le scuole sono chiuse per le vacanze estive. Con il turismo estero invece non c’è questo tipo di problema, quindi credo che sia molto importante slegarsi dalla domanda italiana, ed è anche chiaro, però, che tutto questo percorso deve portarsi dietro una politica molto aggressiva in fatto di prezzi. Ritengo che il futuro del turismo sia un territorio che offre pacchetti turistici, tendenzialmente da marzo a novembre, per poter sfruttare tutte le possibili caratteristiche del nostro territorio. Abbiamo essenzialmente un poker d’assi servito: storia, natura, gusto e sport. Bisogna lavorare su questi quattro asset, perché se riusciamo a far cooperare insieme l’offerta archeologica e museale (romani ed etruschi), la natura incontaminata con le biodiversità tra le più belle d’Italia, la possibilità di praticare numerose attività sportive nei vari periodi dell’anno (a cavallo, in bici, a piedi), abbiamo elementi da sfruttare anche con un pubblico non italiano. Altro aspetto fondamentale sono le nostre eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Un terzo della domanda turistica, è costituita da un turismo esperienziale, ovvero quello che non visita solamente i luoghi, ma vuole vivere una esperienza, ed il gusto consente di vivere al meglio un territorio. Quindi ecco qui che entrano in gioco le nostre produzioni ed i produttori, che sono un tassello fondamentale, con percorsi di degustazioni, ma anche inserendo una visita ai luoghi di produzione, per far conoscere anche la lavorazione, e far scoprire cosa c’è dietro al prodotto finale.
Sport e turismo: cosa si può dire a riguardo?
Lo sport è uno dei nostri quattro assi. La vela conosce da noi un grande impulso, anche grazie alla Compagnia della Vela di Marina di Grosseto, per la particolare conformazione dei venti: qui è praticabile in maniera unica e per tutto il corso dell’anno. Ma oltre alla vela, su Marina abbiamo anche il Circolo Nautico, il Kite Surf, che insieme a molte attività praticabili sulla spiaggia, hanno fatto di Marina una delle principali località in cui si pratica sport. Ma anche Grosseto città, grazie alla qualità degli impianti sportivi, ha ospitato molti campionati a livello internazionale, soprattutto nel campo dell’atletica. Tutto ciò, dimostra come gli interventi di manutenzione agli impianti sportivi siano stati degli investimenti, perché permettono agli atleti ed alle loro famiglie, di visitare il nostro territorio, di soggiornarci, e chissà, anche di tornarci nuovamente.
Cosa può dire in merito alla ciclo pista tirrenica?
L’offerta turistica consiste nella fruibilità del territorio. I percorsi destinati al cicloturismo sono molto apprezzati dagli stranieri, soprattutto nei mesi meno frequentati. Servono però delle infrastrutture adeguate, delle vere e proprie vie verdi. Ad esempio la Via Clodia è un grande progetto che vede tutti e quattro i tasselli riuniti. Sarà proprio il completamento della ciclo pista tirrenica, che è la Tirrenica che ci serve di più, che consentirà di offrire ai cicloamatori un percorso che abbia una dignità nazionale ed europea, percorribile per percorsi brevi oppure a tratti. Tutto ciò abiliterebbe quel tipo di turismo che non è possibile senza una infrastruttura complessiva.
Quali sono i punti deboli del turismo in Maremma?
Scontiamo tanti anni di rendita di posizione, perché ci siamo sempre fatti forti del fatto di avere una natura incontaminata, spiagge e mare bellissimi. Però da una recente indagine, questi tipi di fattori sono determinanti solo per il 42% dei turisti, e ben il 32% chiede come prioritaria l’offerta di città e di cultura. Questo ci fa capire che, attualmente manchiamo in maniera pressoché completa di un posizionamento, e dobbiamo puntare su altri fattori di forza insieme agli altri che già abbiamo. Ad esempio puntare su una maggiore promozione della nostra città, e soprattutto della nostra cultura. Grosseto non è una città d’arte, ma abbiamo comunque un museo e dei siti archeologici da valorizzare, un patrimonio architettonico, piccolo ma interessante.
Come dovrebbe essere “venduta” la Maremma all’estero?
Evidenziando l’importanza dello “storytelling”, ovvero della capacità di raccontare e coinvolgere. Il turista 2.0 ha una esigenza fino ad ora sconosciuta, ovvero vuole vivere l’esperienza che vivono i residenti della zona. Non si accontenta più di avere il classico percorso turistico, ma vuole vedere, gustare e vivere il territorio come se fosse un abitante del luogo in modo da avere anche una esperienza più immersiva. Per lavorare al meglio su questo aspetto, dobbiamo avere la visione ed il coraggio di far sì che chi utilizza il web possa percepire la nostra realtà con i nostri occhi, fornendo un racconto di qualità, usufruendo anche di tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione. Sarebbe interessante lavorare sul cosiddetto, “user generated content”, ovvero tutto quel materiale, come diari di viaggio, fotografie, video che i turisti producono durante le loro vacanze; bene, questo materiale dovrebbe essere usato come veicolo per gli altri utenti, in modo da avere una esperienza diretta di chi ha visitato la nostra zona. Anche perché una recente statistica ci dice che l’86% dei turisti sceglie la propria destinazione in base al consiglio di amici o su quello che è presente nei social network.
I danni del fiume Ombrone e l’emergenza affrontata a fine agosto sulla costa. Come è stata gestita? È stato più in spiaggia che dietro la scrivania in quei giorni.
L’evento calamitoso di fine agosto va ricordato, come un evento straordinario, che ha visto il nostro territorio come una vittima incolpevole per le varie piogge venute giù soprattutto nel senese. Circostanza quest’ultima che ha riversato sul nostro litorale oltre 5000 tonnellate di legname, cambiando letteralmente il paesaggio delle nostre spiagge. C’è da dire che martedì 25 agosto, subito dopo il fenomeno (verificatosi nella notte del lunedì), il Comune di Grosseto era contemporaneamente presente presso l’unità di crisi istituita dalla Prefettura e ad una riunione convocata con somma urgenza a Marina di Grosseto, a cui ho partecipato personalmente, insieme a Capitaneria di Porto, Porto della Maremma e Associazioni Balneari. Da qui, grazie alla preziosa collaborazione del Maresciallo Andrea Porzio, Comandante della Guardia Costiera, del presidente del Porto della Maremma Luciano Serra, e di Alessandro Beri, responsabile dell’Associazione Balneari, ci siamo attivati subito dando mandato ad Eco Ambiente, aggiudicataria del bando per la pulizia delle spiagge, affinché si attivasse subito con i mezzi a disposizione, e successivamente anche con altri. Nel frattempo, insieme al settore dei Lavori Pubblici, abbiamo lavorato per individuare dei nuovi siti di stoccaggio del materiale legnoso, per poter accumulare tutto il materiale correttamente. In seguito a ciò, raccogliendo il suggerimento delle stesse associazioni di categoria dei balneari, abbiamo messo in campo anche tre imprese locali per velocizzare i lavori di pulizia. Inoltre, abbiamo tenuto alto il livello di attenzione per quanto riguarda l’ulteriore materiale legnoso che il mare ha restituito nei giorni successivi. In questo modo, siamo riusciti a restituire agli operatori ed ai turisti Marina e Principina nel loro migliore aspetto possibile.
Si è comunque notato una differenza netta di gestione del turismo rispetto alla stagione 2014. Cosa può dire a riguardo?
Ammesso che sia mai stato messo in dubbio, abbiamo posto l’accento sul fatto che il turismo rappresenta una grande occasione per il nostro territorio e ci siamo attivati di conseguenza. Il nostro lavoro è improntato ad una maggiore dinamicità e coinvolgimento dei soggetti che operano nel turismo o potrebbero comunque cogliervi delle occasioni. I dati confortanti ci dicono che l’approccio di lavoro non è sbagliato, ma i risultati si vedranno su un orizzonte temporale medio lungo. Ci siamo dotati di una società di marketing territoriale, che ci saprà dare ulteriori elementi per migliorare la promo-commercializzazione del nostro territorio. Siamo impegnati dunque su più fronti e con molti soggetti, con i quali stiamo condividendo metodo ed obiettivo, ovvero quello di far crescere Grosseto e la Maremma. Come dico sempre, bisogna uscire dalla logica che vede il successo di qualcuno come una minaccia per un altro. Anzi, è esattamente il contrario. Si deve invece capire, che il successo di un attore è il successo di tutti. La chiave per fare il salto di qualità come territorio è ragionare in maniera unitaria. Se siamo una destinazione turistica è merito di tutti.
La tassa di soggiorno come verrà investita nel turismo e nel territorio?
È una tassa che coinvolge tutte le attività destinate all’accoglienza e alla promozione turistica, con spese automatiche per eventi e altre manifestazioni, ma ci sono anche altre questioni che ad un primo sguardo possono sembrare scollegate, ma in realtà non lo sono. Come il decoro urbano, la manutenzione dei parchi e una maggiore pulizia della città, sono comunque funzionali al nostro turismo. Su come si spende, bisogna tenere presente il quadro complessivo non solo del turismo. Come amministrazione, ascoltiamo sempre i pareri degli operatori turistici facenti parte dell’OTD, che sta diventando un vero e proprio gruppo di lavoro, diventando un luogo nel quale condividiamo idee, opinioni e proposte, per spendere al meglio le risorse che abbiamo.
La prossima stagione estiva come verrà organizzata anche a fronte delle imminenti elezioni comunali?
Non si può ragionare in termini di scadenza elettorali. Sarebbe un grave errore legare lo sviluppo del nostro territorio ai successi di questo o quel politico, oppure di questa o quella amministrazione. Il lavoro che stiamo facendo è un lavoro di impostazione, che vedrà i suoi frutti nei prossimi anni, indipendentemente dal fatto che l’amministrazione di centrosinistra venga confermata o meno. Il miglior servizio che un politico possa fare al proprio territorio, è mettersi a disposizione e farlo crescere e non certo vedere nell’attività amministrativa un trampolino personale. In questa chiave vanno lette tutte le iniziative che metteremo in campo, che speriamo saranno un utile strumento per sprigionare le potenzialità di Grosseto capitale della Maremma.

Comune Grosseto (3) DSCF0027