“Forza Argentario, il mio vero e unico partito di appartenenza”. Parola del...

“Forza Argentario, il mio vero e unico partito di appartenenza”. Parola del “primo cittadino” Arturo Cerulli

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A distanza di un anno torniamo a parlare con il sindaco del Comune di Monte Argentario Arturo Cerulli che traccia un bilancio del suo ultimo periodo di mandato amministrativo parlando dei più svariati temi: dalla stagione turistica ai parcheggi, dalla passione per Facebook come strumento di partecipazione alla spiaggia sul piazzale dei Rioni, dall’immigrazione all’eterno dualismo tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole. E molto altro ancora…

Arturo Cerulli: “Il mio vero partito di appartenenza è l’Argentario ed il tema è la visibilità dell’Argentario. Non a caso su Facebook spesso io concludo i miei post con la scritta in maiuscolo FORZA ARGENTARIO che nel linguaggio del web corrisponde ad un urlo. Ecco, a me piace urlare FORZA ARGENTARIO”

di Paolo Mastracca

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All’Argentario è tornato il boom. L’estate 2015 ha segnato il ritorno in grande stile dei turisti sul promontorio e sicuramente le parole di una celebre canzone di Antonello Venditti, uno dei tanti vip che frequentano abitualmente questi luoghi, potrebbe essere adatta a fotografare questo contesto: “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. In effetti chi ha conosciuto ed apprezzato l’Argentario difficilmente se ne dimentica, magari manca qualche anno ma poi ritorna, attratto da questa terra che sembra un’isola pur non essendola e inevitabilmente subisce il fascino di questo mare che rappresenta il cuore della costa d’Argento. Quest’anno sono stati in tanti a tornare all’Argentario per la gioia degli operatori economici e della stessa amministrazione comunale.

Una stagione positiva
Il sindaco del comune di Monte Argentario Arturo Cerulli analizza la situazione: “il bilancio è estremamente positivo per il numero di persone che sono arrivate. I motivi di questo successo sono in parte esterni ed in parte interni. I primi sono dati dal clima perfetto che abbiamo avuto durante l’intera estate unito al timore di recarsi all’estero dopo gli attentati terroristici che hanno colpito zone ad alta concentrazione turistica. I motivi interni sono quelli che ci lasciano più soddisfatti perché sono il giusto premio ed un bel riconoscimento a quello che stiamo cercando di fare offrendo servizi in continua crescita”.

La navetta
“La strategia è quella di migliorare la qualità di ciò che proponiamo ed a tale scopo la novità che ha riscosso maggiore successo è stata quella dell’introduzione della navetta che dal 5 luglio al 6 settembre tutti i giorni ogni mezz’ora ha fatto il giro di tutta Porto Santo Stefano offrendo l’opportunità di recarsi gratuitamente nelle spiagge”. Il sindaco Arturo Cerulli spiega che per verificare il reale gradimento di tale servizio è stata predisposta un’apposita indagine chiamata tecnicamente customer satisfaction ed è stata rivolta sia ai residenti che ai turisti. È emersa una enorme soddisfazione verso tale servizio erogato e sulla spinta di tale gradimento l’amministrazione comunale ha intenzione di predisporre il prossimo anno un servizio navetta che colleghi Porto Santo Stefano a Porto Ercole e viceversa. Il sindaco Arturo Cerulli illustra il senso di tale idea: “premesso che a Porto Ercole era già in funzione un servizio analogo a quello istituito quest’anno a Porto Santo Stefano, ritengo che un servizio navetta istituito dall’amministrazione comunale tra le nostre due frazioni sopperisca anche ad un deficit del trasporto pubblico che non prevede collegamenti tra le due località. Inoltre verrebbe offerta l’opportunità sia ai residenti che ai turisti di recarsi senza disagio nelle spiagge situate sull’altro lato del promontorio e godere in pieno di tutto ciò che offre il nostro meraviglioso territorio comunale, nell’ottica di interagire sempre di più fra Porto Santo Stefano e Porto Ercole”.

Gli spettacoli
Chi conosce Arturo Cerulli sa benissimo che è un tipo esigente ed infatti è già pronto ad individuare cosa non lo ha soddisfatto completamente: “questa estate abbiamo preferito puntare sulla qualità degli spettacoli da proporre, diminuendo di conseguenza il numero di serate allestite. Sotto questo aspetto sono moderatamente soddisfatto perché ritengo che si può fare di più e meglio. In troppe occasioni si sono avuti eventi in contemporanea tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, una criticità che fortunatamente è stata mitigata dalla grande quantità di turisti che hanno sempre garantito in ogni spettacolo un elevato numero di spettatori”.

Il problema dei parcheggi
Con cifre così consistenti emerge però il problema cronico dei parcheggi, un tema che il sindaco Cerulli analizza in questa maniera: “il problema è reale ed a tale proposito siamo disposti anche a rivedere il regolamento urbanistico. Per questo motivo abbiamo dato mandato ad uno studio di architettura di individuare nuove potenziali aree di parcheggio ma deve essere ben chiaro a tutti che a causa della conformazione del nostro territorio non potranno essere istituite zone per la sosta dove l’utenza vorrebbe”. Cerulli argomenta quest’ultima considerazione: “molti vorrebbero parcheggiare di fronte ai negozi o di fronte al mare, ma bisogna entrare nell’ordine di idee che all’Argentario ciò non è possibile. Questo però non significa che sia impossibile trovare parcheggio, anzi deve essere ben chiaro il concetto opposto. Il Giardino Iacovacci può essere considerato l’area parcheggio per accedere più velocemente nel centro di Porto Santo Stefano e tra breve il proprietario dell’area presenterà il progetto di un multipiano interrato con box e posti auto. Quando il lavoro sarà ultimato questo rappresenterà una bella boccata di ossigeno ma non risolverà completamente il problema”. Il sindaco punta a fare leva anche su una certa dose di buon senso: “in realtà abbiamo parcheggi disponibili che vengono sotto utilizzati. Mi riferisco all’area in località Campone dove nel periodo estivo è fruibile anche il servizio appositamente predisposto nel campo sportivo. Questa zona dista appena 500 metri dalla passeggiata sul lungomare eppure esiste una certa dose di riottosità a lasciare l’auto in quella zona. Invito all’assunzione del senso di responsabilità di cui siamo capaci per trasmettere il messaggio che se un grossetano o chiunque altro cittadino vuole venire a Porto Santo Stefano a cenare oppure semplicemente a prendere un gelato troverà il parcheggio. Ovviamente la sosta è a pagamento come è ormai prassi in tutte le località turistiche. Il discorso è analogo a Porto Ercole dove, anche qui l’utente continua a voler ricercare il parcheggio in zone di fatto impossibili”.

Facebook che passione!
Lasciando stare per il momento l’argomento collegato direttamente o indirettamente al turismo arriviamo a parlare con Arturo Cerulli del gruppo da lui ideato su Facebook denominato Argentario dire fare partecipare. “In questo campo sono stato un precursore” dice Cerulli ricordando come la sua esperienza politica nacque con il gruppo delle Voci che fu tra i primi ad entrare in rete con un apposito blog quando ancora Facebook non esisteva. “È vero – ricorda il sindaco – è passato qualche anno e da allora Internet ha progressivamente assunto una sempre maggiore importanza. Ho voluto creare questo gruppo su Facebook con l’idea di ascoltare i cittadini non solo per le loro lagnanze e le loro critiche ma anche per le loro proposte fattive tese all’obiettivo di contribuire a creare le condizioni per un Argentario migliore. La pagina infatti deve servire soprattutto per dare idee e per confrontarsi al di la dei ruoli istituzionali. Deve essere chiaro che esiste già uno strumento ufficiale per garantire un idoneo dialogo fra i cittadini e l’amministrazione comunale. Questo ruolo è svolto dall’Urp, Ufficio Relazioni con il Pubblico ma il gruppo su Facebook vuole essere qualcosa di più, intende dare spazio ai residenti ed ai villeggianti ed in pochi mesi siamo arrivati ad avere quattromila membri, un successo che nessuno si sarebbe aspettato”.
Il sindaco rivendica con orgoglio e soddisfazione il fatto di essere l’unico primo cittadino della Maremma che si espone così direttamente in prima persona. Un modo di fare che gli attira anche qualche critica da parte di chi sostiene che questo sistema di agire non è in linea con il suo ruolo istituzionale. Una critica a cui Arturo Cerulli risponde così: “sarà anche vero ma io non mi sono mai considerato un politico di professione e mi comporto da cittadino”.

La spiaggia sul piazzale dei Rioni
Proprio sul gruppo Argentario Dire Fare Partecipare il sindaco ha recentemente lanciato l’idea di realizzare una piccola spiaggia in piazzale dei Rioni, proprio davanti alla sede del Municipio ed il senso di tale proposta viene spiegata dallo stesso Arturo Cerulli: “l’ottica è la riqualificazione estetica ed urbanistica dei centri urbani. A Porto Ercole la nostra amministrazione comunale ha realizzato un lungomare bellissimo, a Porto Santo Stefano puntiamo a migliorare il nostro water front, ovvero il lungomare e l’idea di una piccola spiaggia potrebbe rappresentare un elemento di arredo che non tutti i paesi hanno. D’altra parte molti anni fa la spiaggia esisteva e quindi non vedo cosa ci sarebbe di male nel voler riproporla!”. Il sindaco Cerulli ci mostra alcune foto scattate dopo la guerra che testimoniano come all’epoca esistesse una piccola spiaggia di fronte al palazzo comunale. “Sia chiaro che questa non è una priorità del paese – argomenta Cerulli – ma stiamo parlando di ricreare un piccolo pezzo di Porto Santo Stefano. D’altronde io credo che l’estetica e la pulizia del paese siano aspetti importanti e sotto questo punto di vista potrebbe essere considerato prioritario”. In ogni caso prima di essere realizzata o ripristinata la piccola spiaggia dovrà incontrare il consenso dei cittadini e per questo motivo il sindaco è intenzionato a realizzare un approfondito sondaggio tra la popolazione per capirne gli umori e valutare il livello di gradimento.

Il tema degli immigrati
Recentemente la popolarità del sindaco Arturo Cerulli è schizzata al top per le molteplici presenze mediatiche in variegate testate televisive nazionali. Le sue prese di posizioni, molto nette contro l’ospitalità agli immigrati, hanno fatto colpo a livello giornalistico ed a livello di impatto mediatico si è giocato spesso sul titolo di “sindaco musulmano”, facendo leva sul suo credo religioso. Ciò ha fatto passare in secondo piano che la decisione di Arturo Cerulli di chiudere agli immigrati è in netto contrasto con la linea nazionale del suo partito di appartenenza, ovvero il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. A tale proposito Cerulli argomenta: “deve essere chiaro che io non sono legato a nessun partito. Alle scorse elezioni europee mi sono candidato con Ncd esclusivamente nell’ottica di una funzione pro Argentario. Il mio vero e unico partito di appartenenza è l’Argentario ed il tema è la visibilità dell’Argentario. Non a caso su Facebook spesso io concludo i miei post con la scritta in maiuscolo FORZA ARGENTARIO che nel linguaggio del web corrisponde ad un urlo. Ecco, a me piace urlare FORZA ARGENTARIO. Colgo l’occasione per ribadire alcuni concetti. Nello stesso modo in cui io non sono legato al Ncd, la mia Giunta non è legata a nessun carrozzone politico. L’amministrazione comunale che guido è ovviamente inquadrata in un ambito di centrodestra ma siamo avulsi da collegamenti verso le strutture partitiche centrali e questo ci differenzia dalle altre amministrazioni locali che spesso sono allineate con noi su questioni che riguardano direttamente i cittadini e quindi si lamentano dei carrozzoni organizzati dalla rossa Firenze ma all’ultimo momento sono costrette per ordine di partito a seguire le indicazioni del governatore Enrico Rossi. Per essere ancora più esplicito mi riferisco in particolare a situazioni che riguardano il tema dell’autostrada, dell’ospedale, dei rifiuti e chi più ne ha più ne metta. Nessuna preclusione preconcetta, ma il mio no deriva dall’impossibilità pratica di dare ospitalità visto che come sindaco, mi sembra doveroso preoccuparmi prima di tutto di quei miei concittadini (e purtroppo sono tanti) che non hanno né casa né lavoro ”.

L’eterno dualismo tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole
Tornando al cuore del comune di Monte Argentario abbiamo chiesto ad Arturo Cerulli se l’atavico dualismo fra Porto Santo Stefano e Porto Ercole è stato superato oppure se è un sentimento ancora molto avvertito. “È un problema reale – dice il sindaco – la nostra amministrazione ha cercato di stemperare questa rivalità ma il problema rimane. Ogni volta che si fa qualcosa in una delle due frazioni l’altra insorge per lesa maestà. Come primo atto di indirizzo abbiamo evitato di riciclare a Porto Ercole cose già utilizzate a Porto Santo Stefano ma ovviamente questo non può bastare; deve essere comprensibile che se realizziamo un lavoro od un progetto in una località non è un affronto verso l’altra. Ognuna ha determinate peculiarità, Porto Ercole esprime benissimo la propria anima ed il proprio sentimento in occasione della festa del Patrono Sant’Erasmo ed in occasione della festa dei Pirati; Porto Santo Stefano si esalta per il proprio Palio. Potrei portare altri esempi come il fatto che a Porto Ercole si fanno i fuochi d’artificio che invece non si realizzano a Porto Santo Stefano ma è indubbio che l’Argentario deve essere valorizzato nella sua unicità ed a mio parere sarebbe importante riuscire a trovare un collegamento con i comuni limitrofi perché il pacchetto di promozione turistica da offrire dovrebbe comprendere Pitigliano, Sovana, Saturnia, Magliano in Toscana, Capalbio, Orbetello e l’Argentario… per non parlare dell’Isola del Giglio”.

Gli ultimi problemi
L’amministrazione guidata da Arturo Cerulli ha ancora due anni di legislatura, per cui abbiamo rivolto al sindaco la seguente domanda. Quali sono i problemi che vorrebbe affrontare nel periodo finale del suo mandato? “Stiamo lavorando su alcuni fronti che sono l’illuminazione dei paesi, il sistema fognario ed i parcheggi. Su questi tre argomenti cercheremo di impegnarci per dare delle risposte su aspetti che rappresentano le carenze maggiori. Oltre ad affrontare tali problematiche recentemente abbiamo redatto un programma di fine mandato che presenteremo alla popolazione in una pubblica assemblea appositamente convocata. L’assemblea avrà anche un particolare titolo, A Briglia Sciolta, nel senso che non sarà una classica presentazione, ma vorremmo ascoltare in modo che ogni singolo cittadino possa esprimersi come riterrà opportuno. Dopo avere ascoltato ed esserci confrontati presenteremo le opere pubbliche che intendiamo realizzare nella seconda parte della legislatura, partendo sempre dalle linee guida che hanno caratterizzato il nostro modo di agire, intervenire ed amministrare, ovvero la trasparenza e la legalità. Ci siamo presentati per la prima volta agli elettori con questi principi e con questi valori e intendiamo portare avanti l’amministrazione della cosa pubblica sempre all’insegna della trasparenza e della legalità”.

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