Promuovere vino e territorio: la mission del Consorzio Tutela Vini della...

Promuovere vino e territorio: la mission del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana

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È un obiettivo ambizioso ma realistico quello che si è dato il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che al terzo anno di vita ha deciso di spingere l’acceleratore nella direzione della promozione e valorizzazione della qualità dei vini della DOC Maremma Toscana e conseguentemente del territorio, con tante iniziative, idee e progetti. Ne parliamo con il presidente Edoardo Donato

Intanto scalda i motori Maremmachevini, l’evento di punta del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, la cui seconda edizione, forte del successo dello scorso anno, si terrà il prossimo 11 e 12 giugno 2017

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Compie tre anni il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che, nel 2014 dopo il conferimento della DOC, si è posto l’obiettivo di promuovere la qualità dei vini della zona e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi alla tutela e alla vigilanza della Denominazione Maremma Toscana e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore.
Un bel percorso quello intrapreso dal Consorzio finalizzato a rafforzare in Italia e all’estero la conoscenza da un lato di questa DOC (e dei vini che in tale denominazione rientrano), dall’altro del territorio da cui proviene, ovvero la Maremma, un’area geografica posta a sud della Toscana caratterizzata da condizioni pedoclimatiche molto diversificate che incidono notevolmente sulle caratteristiche dei vini proposti. Un’area molto vasta, naturalmente sostenibile, con una forte presenza di aziende vitivinicole che operano in regime biologico.

Di finalità, progetti, azioni strategiche ed iniziative parliamo con Edoardo Donato, che del Consorzio è il presidente.

Allora Donato, cosa rappresenta oggi il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nel panorama enologico del nostro territorio?
Il Consorzio è oggi una realtà in continua evoluzione che raggruppa 258 aziende associate, di cui 186 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), un imbottigliatore e 71 aziende “verticali” – che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di 5,5 milioni di bottiglie prodotte nel 2016, in crescita di oltre un milione rispetto all’anno precedente.
La zona di riferimento è decisamente vasta e variegata… Parliamo infatti di una DOC Maremma Toscana tra le più grandi della regione sia in termini di estensione territoriale sia in termini di varietà dei vini…
Esattamente. La zona di competenza è quella dell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. Un’area geografica caratterizzata da condizioni pedoclimatiche molto diversificate che incidono profondamente sulle caratteristiche della ricca e variegata gamma di vini proposta. La Maremma Toscana DOC può contare su una zona di produzione dove sono presenti circa 8.500 ettari di vigneto. Suoli vulcanici a est del fiume Fiora, nel comprensorio di Pitigliano e Sorano; formazioni prevalentemente marnose e marnoso-pelitiche sui rilievi collinari tra il Fiora e l’Ombrone; suoli argillosi e argilloso-limosi nell’Alta Maremma, sui rilievi costieri di bassa collina e sulla piana alluvionale: questi sono solo alcuni esempi che rappresentano la diversità del terroir maremmano. Nessun’altro territorio in Toscana può vantare una scelta così variegata di vini, grazie anche all’apporto decisivo dei vitigni coltivati in questa terra. Si ritrovano gli autoctoni come Ciliegiolo, Canaiolo nero, Alicante, Sangiovese, Vermentino, Trebbiano, Ansonica, Malvasia, Grechetto, Pugnitello, Aleatico e le varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot. Inoltre, rispetto ai dati forniti sulla produzione 2016 della Toscana e della provincia di Grosseto, la DOC Maremma Toscana si conferma terzo vigneto della regione in continua e costante crescita sia in termini di superfici rivendicate (1.750 ettari circa nella vendemmia 2016) sia di uve prodotte atte alla DOC (intorno a 130.000 quintali), che la pongono al quarto posto tra le DOP toscane, dietro soltanto al Chianti, Chianti Classico e Brunello di Montalcino.
Parliamo del Consorzio e delle azioni di promozione per promuovere e comunicare la DOC…
Nel corso del 2016 e con maggiore concentrazione proprio nel biennio 2017/2018 il Consorzio di tutela ha avviato un ambizioso piano di attività di promozione e valorizzazione della DOC. Si tratta di un’azione straordinaria di investimenti dedicata alla comunicazione di questa zona e dei suoi vini affinché possano essere percepiti in modo efficace da tutti gli stakeholder e abbiano la necessaria e corretta visibilità sul territorio circostante e all’esterno. Un vero e proprio lancio a livello nazionale e internazionale.
Il Consorzio sempre in tema di promozione si è appena messo alle spalle due importantissime fiere di settore, quali Prowein e Vinitaly. Come sono andati questi appuntamenti?
Nell’ultimo periodo le attività consortili si sono concentrate nella partecipazione a Saloni di rilievo internazionale dapprima in Austria con Wine&Kultur e successivamente in Germania a Prowein. Qui la DOC Maremma Toscana ha destato l’interesse crescente di importatori e distributori internazionali e, più in generale, degli operatori del settore, sempre più curiosi di scoprire e approfondire il nostro territorio, partendo dai vitigni che lo caratterizzano, in primis quelli autoctoni. La degustazione organizzata dalla testata Vinum tenutasi durante il Salone ne è stata la prova e ha registrato il tutto esaurito.
Successivamente il Consorzio è approdato alla vetrina italiana più rinomata nel settore enoico: Vinitaly, dove il Consorzio ha avuto una partecipazione istituzionale e al contempo ha voluto creare un approfondimento sulla DOC con due Masterclass, una dedicata alla storia delle aziende che caratterizzano il territorio e l’altra riservata a un vitigno fortemente in crescita in Italia e all’estero, il Vermentino.
Comunicare e promuovere. Due termini che si sposano alla perfezione con un evento creato ad hoc dal Consorzio proprio con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere la Doc, una bella manifestazione denominata Maremmachevini la cui seconda edizione si terrà il prossimo 11 e 12 giugno 2017. Di che si tratta?
È l’evento di punta del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che forte del successo della prima edizione, ritorna anche nel 2017. Maremmachevini vuole essere l’evento che presenta l’eterogenea realtà della Maremma non solo enologica, ma anche turistica, agricola, storica e culturale, promuovendo al contempo le migliori tecnologie nel rispetto della natura. Lo scopo della kermesse è quello di affascinare e stupire un selezionato gruppo di stampa nazionale e internazionale approfondendo le diversità di questo sorprendente territorio e ampliando gli orizzonti del gusto toscano attraverso la varietà e la qualità di questi pregiati vini. In contemporanea la manifestazione sarà aperta a operatori di settore e pubblico appassionato con un interessante percorso enogastronomico
Le date da segnare in agenda sono quelle di domenica 11 e lunedì 12 giugno a partire dalle ore 16.00 presso il Resort Roccamare a Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto. Le aziende più rappresentative della DOC Maremma Toscana si danno appuntamento qui per incontrare i wine lover e far degustare le loro eccellenze.

maremma DOC
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Maremma Magazine – Maggio 2017 – Consorzio Tutela Vini di Maremma