Quando il Granduca Cosimo I de’ Medici nel 1561 dette il la...

Quando il Granduca Cosimo I de’ Medici nel 1561 dette il la alla costruzione delle Mura di Grosseto

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La città di Grosseto ha reso omaggio al primo Granduca di Toscana Cosimo I de Medici (1519-1574) nel V centenario dalla nascita con un convegno e una serie di visite guidate sulle mura (di cui lo stesso Cosimo fu il committente) nell’ambito dell’iniziativa “Le Vie dei Medici” ideata da Patrizia Vezzosi e dalla referente di Italia Nostra Toscana, Cecilia Pacini.

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DI ROSSANO MARZOCCHI

Li abbiamo seguiti nell’anno passato in televisione, ci siamo appassionati alla loro saga familiare, tra finzione e realtà, ma a volte si rischia di trascurarne il legame storico con la nostra terra. Il riferimento è ai Medici e, in questo caso, a Cosimo I, di cui ricorreva nell’anno appena concluso il quinto centenario della nascita.
La città di Grosseto ha reso omaggio al primo Granduca di Toscana Cosimo de’ Medici (1519-1574) con un convegno e una serie di visite guidate sulle Mura, di cui Cosimo fu il committente. Per conoscere meglio il principale monumento cittadino voluto dal Granduca sono state mostrate le principali trasformazioni dell’imponente struttura, attraverso il cambiamento delle architetture e delle tecniche di difesa della città e spiegate le variazioni delle tecniche di guerra che hanno portato alla nascita delle nuove fortezze di cui le Mura e il baluardo Fortezza (Cassero) costituiscono uno dei maggiori esemplari…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di marzo 2020 di Maremma Magazine alle pagine 44-47. Acquista la tua copia cartacea in edicola, oppure la versione digitale on line! Clicca QUI

Le mura medicee

Le imponenti e ben conservate mura medicee risalgono al XVI secolo, quando Grosseto costituiva l’avamposto più meridionale del Granducato di Toscana contro lo Stato dei Reali Presìdi Spagnoli. Con un perimetro di 2900 metri circondano ancor oggi l’antico centro cittadino. Il progetto iniziale, commissionato da Cosimo I de’ Medici inizialmente a Baldassarre Lanci (1510-1571), artefice di numerose altre fortezze in Toscana, fu completato da Marino Lanci e, in seguito, da Simone Genga. Costruite a forma esagonale tra il 1561 e il 1593 inglobarono una parte della cinta muraria senese divenuta troppo piccola e inadatta alla nuova tecnica difensiva basata sull’artiglieria da fuoco.
Ad ogni angolo di questo imponente esagono si trovano sei bastioni (Bastione Cavallerizza, Bastione Molino a Vento, Bastione Garibaldi, Bastione Rimembranza, Bastione Fortezza e Bastione Maiano), al vertice dei quali si aprivano casini di guardia, magazzini e cannoniere.
Fino alla metà del Settecento un fossato e un argine di terra battuta circondavano le mura; l’aspetto attuale si deve a delle modifiche apportate nel corso del XIX secolo, quando le mura furono trasformate in parco pubblico con viali alberati…