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Ascom Confcommercio Grosseto, un importante punto di riferimento per le piccole e medie imprese del territorio. Oggi più che mai!

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Mobilitazione Confcommercio Grosseto 4 maggio 2020 #riapriamoilcommercio

Pandemia, sicurezza e la sfida del cambiamento: Ascom Confcommercio Grosseto è sempre più un punto di riferimento per le piccole e medie imprese del territorio, a maggior ragione in tempi complicati come quelli che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus. Intervista a Carla Palmieri e Gabriella Orlando, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione

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Ascom Confcommercio Grosseto è espressione locale della Confcommercio, la più grande organizzazione di categoria di imprese in Italia con oltre 850.000 associati. Da ben 76 anni Ascom Confcommercio Grosseto rappresenta e tutela le imprese del commercio, del turismo e dei servizi attivi nella nostra provincia.
L’Associazione Commercianti Grossetani vide infatti la luce il 1° ottobre del 1944, quando un gruppo formato da una decina di esercenti firmò l’atto costitutivo al cospetto del Notaio Marzocchi. Oggi Confcommercio Grosseto conta oltre 2.200 soci ed è attiva con i suoi uffici – la sede di Grosseto e le numerose delegazioni provinciali – su tutto il territorio provinciale.
La Confcommercio per la nostra provincia è un’associazione di categoria storica, ma mai come adesso si sente forte il bisogno di ribadire e rilanciare il valore dell’Associazionismo, tanto più prezioso in tempo di crisi. Ne parliamo con gli attuali presidente e direttore di Confcommercio, Carla Palmieri e Gabriella Orlando.

Per voi qual è lo stato di salute delle imprese grossetane?
Dall’indagine di Unioncamere presentata durante l’ultima Giornata dell’Economia, che fotografa lo stato delle nostre aziende alla fine della prima ondata dell’emergenza da Covid-19, è emerso uno scenario decisamente preoccupante, in quanto si legge che solo l’8 per cento delle imprese della nostra provincia, riferendosi al campione statistico, non ha subito perdite economiche significative e contraccolpi produttivi. Numeri che confermano purtroppo i nostri sentori.
Per quanto riguarda poi l’estate, i buoni e forse inaspettati risultati ottenuti nei mesi di luglio, agosto e nella prima metà di settembre da alcuni comparti nella nostra provincia legati al turismo, come temevamo, non sono bastati a mettere al riparo la stragrande maggioranza delle nostre piccole e piccolissime imprese che sono in serio rischio.
L’ufficio studi della Confcommercio regionale ci dice, inoltre, che in Toscana quasi sei imprese su dieci hanno difficoltà a rispettare le scadenze fiscali: Irpef, Irap, Ires e Tari le imposte considerate più pesanti per i bilanci aziendali.
Oltre 104mila sono le assunzioni in meno nel terziario rispetto al 2019. E addirittura sappiamo che sette imprenditori su dieci temono l’aumento del fenomeno usura. Nella sostanza, temiamo che molte, troppe attività, chiudano i battenti prima dell’inizio del nuovo anno.

Carla Palmieri, che ruolo ha svolto in questi mesi la Confcommercio Grosseto?
Nello scenario che ho delineato, la Confcommercio Grosseto ritengo che abbia assunto, per molti versi, un ruolo centrale. Credo che i nostri sforzi come Associazione per dare un sostegno concreto in questi lunghi ed estenuanti mesi alle prese con i Decreti legge, le Ordinanze, le battaglie di categoria, le manifestazioni di piazza, siano stati apprezzati. Molti imprenditori hanno compreso l’importanza di farsi aiutare da chi, come la Confcommercio, è nata proprio a questo scopo; hanno compreso la necessità di fare squadra, di collaborare e mettersi insieme per fare “massa critica”…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 40-43), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI