Pepi Lignana Fattoria Il Casalone, il sapore di una terra in...

Pepi Lignana Fattoria Il Casalone, il sapore di una terra in un calice di vino!

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Una terrazza naturale con uno straordinario affaccio sulla Laguna di Orbetello e sull’Argentario dove si producono grandi vini in grado di distinguersi. È la Fattoria Il Casalone una moderna azienda agricola e vitivinicola, guidata con passione dall’ingegnere piemontese Giuseppe Lignana che ha fatto di questi luoghi il suo buen retiro ma anche e soprattutto un marchio vincente

di Sara Landi

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Arrivando dall’Aurelia all’altezza della curva del Pitorsino un grande cancello verde e un lungo viale alberato conducono nel cuore di una tenuta-giardino dove a dare il benvenuto agli ospiti accanto alla villa padronale è un’antica torre saracena tutta ricoperta di edera. Siamo all’interno della Fattoria Il Casalone, una moderna azienda agricola e vitivinicola affacciata sulla Laguna di levante di Orbetello, talmente vicina che sembra quasi di poterla toccare.
Il proprietario della tenuta è l’ingegnere piemontese Giuseppe Lignana. Classe 1937, l’ingegner Lignana, Cavaliere del Lavoro, ha avuto una lunga attività nel mondo industriale sia in Italia che in Sud America dove ha costruito fabbriche di cavi elettrici in Chile e in Colombia e lega in particolare il suo nome all’industria cartaria. È stato infatti DG, Amministratore Delegato e Presidente della Cartiere Burgo Spa, cariche che ha ricoperto fino al 2004 portando il Gruppo ad essere uno dei principali produttori europei di carte grafiche. Oggi, Presidente Onorario, si è trasferito stabilmente in Maremma, in quella tenuta acquistata dal padre dopo la guerra. Doveva essere la casa delle vacanze della famiglia ma l’amore per la Maremma e la passione per la campagna, trasmessa da padre a figlio, ne hanno fatto molto di più… anche grazie all’impegno della moglie Marcella e dei figli Corrado e Diego che collaborano nella conduzione dell’azienda.
In quei terreni la coltivazione della vite era praticata sin dai tempi antichi. Nel Catasto Leopoldino degli inizi dell’Ottocento si parla già di Vigna Colombi, da cui deriva una delle etichette dell’azienda, il Poggio Colombi. “La vecchia cantina – spiega l’ingegner Lignana – è andata avanti fino alla fine degli anni Ottanta, poi sono stati espiantati i vecchi vigneti e reimpiantati nel 2003 dopo un’attenta selezione dei vitigni più adatti al luogo. Nel frattempo abbiamo cominciato tutte le pratiche per i permessi per la nuova cantina. Ci sono voluti parecchi anni, ben tredici, ma finalmente con la vendemmia 2014 abbiamo fatto la prima vinificazione nella nuova struttura”.
La produzione di vini di alta qualità nei circa 14 ettari di vigneti, ancora in espansione, è il cuore della Fattoria Il Casalone anche grazie all’ottimale condizione climatica di cui gode la tenuta. “Siamo in un anfiteatro circondato e protetto dai poggi circostanti – spiega l’ingegner Lignana – Qui c’è un microclima caldo, ma ventilato da intense brezze di Maestrale, per cui raramente piove da giugno a settembre. L’anno scorso per esempio è stata ovunque una stagione funesta per il vino: da noi invece è stata eccezionale”.
A seguire tutte le fasi della produzione gli agronomi Federico Curtaz e Stefano Bartolomei e l’enologo Paolo Caciorgna. L’azienda si avvale inoltre della consulenza di Agriconsulting.
I vigneti della Fattoria Il Casalone rientrano nelle denonimazioni D.O.C. Maremma Toscana e IGT Toscana.
Dominante la produzione di rossi, a cominciare dal Poggio Colombi che fin nel nome, che si richiama al toponimo del Catasto Leopoldino, ricorda la vocazione di questa tenuta. Poggio Colombi è ottenuto da uve Cabernet Sauvignon con circa il 10% di Petit Verdot: matura in acciaio e poi in barriques di secondo passaggio.
Cerida, che deve il nome invece alla celebre barca a vela varata nel 1938 e acquistata dal padre dell’ingegnere Lignana in Inghilterra nel dopoguerra, è un Sangiovese in purezza maturato in acciaio.
Il Cucchetto rappresenta invece la miglior selezione di uve Cabernet Sauvignon e di Petit Verdot della Fattoria e matura 18 mesi in barriques francesi nuove.
Per i bianchi c’è il Leopoldino, un Vermentino con circa il 15% di Viognier, ma è in arrivo anche una nuova etichetta, il Pitorsino, un Viognier in purezza maturato in barriques. Per i bianchi una delicata pressatura in assenza di ossigeno, grazie anche alla nuovissima pressa Bucher-Vaslin.
Dal “guidone” (bandiera dell’armatore) in uso presso la famiglia Lignana derivano, in forma stilizzata, il logo e le etichette dei vini declinate in vari colori in base al vitigno impiegato. Nel Leopoldino il giallo scuro sta per il vermentino e il giallo chiaro per il Viognier; nel Poggio Colombi e nel Cucchetto il rosso chiaro per il Cabernet Sauvignon e un rosso medio per il Petit Verdot ai quali, nell’etichetta del Cerida, si aggiunge un rosso più scuro per il Sangiovese.
L’80% della produzione della cantina è destinato all’esportazione: in particolare i vini di Pepi Lignana sono presenti in Europa (Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Svizzera, Germania, Inghilterra), negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile e in Sud Africa.
Al momento la produzione annua si attesta sulle 60-70mila bottiglie. La nuova cantina è stata inaugurata con la vendemmia 2014 e a regime la produzione annua sarà di 150mila bottiglie. L’azienda sta procedendo gradualmente verso l’obiettivo di vinificare e imbottigliare il 100% della produzione in loco.
Oltre che sui mercati esteri i vini Pepi Lignana Fattoria Il Casalone sono presenti in ristoranti ed enoteche oltre che nella vendita diretta in azienda. Ma l’esportazione resta il canale più importante di distribuzione. “Capita spesso – rivela l’ingegner Lignana – che arrivino in azienda turisti tedeschi o olandesi che bevono abitualmente i nostri vini perché li trovano nel loro Paese e vengono in Maremma spinti dalla curiosità di conoscere l’azienda dove quei vini nascono”.
L’azienda partecipa ai principali eventi di settore dedicati al vino, dal Vinitaly di Verona al ProWein di Dusseldorf, ed è presente nelle migliori guide italiane e internazionali. Prestigiosi i riconoscimenti ottenuti negli anni, tra cui il voto lusinghiero (88 su cento) riconosciuto al Leopoldino 2010 dall’autorevole rivista americana “The Wein Advocate” di Robert Parker, guru del settore. La Cantina Pepi Lignana Wine della Fattoria il Casalone ha partecipato inoltre all’edizione 2014 del prestigioso Decanter Asia Wine Awards di Hong Kong. In quell’occasione il vino Poggio Colombi 2012 ha ottenuto l’ambito riconoscimento di “Commended” e il Times, per il Natale 2014, lo ha indicato tra i migliori 50 vini rossi.

La filosofia dell’azienda coniuga l’alta qualità delle produzioni con un grande impegno verso l’ambiente. “Seguiamo da decenni la via dell’ecosostenibilità – dice l’ingegner Giuseppe Lignana – sia attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili sia attraverso il recupero del territorio con un utilizzo che non lo depauperi e consenta un continuo rinnovamento delle sue risorse. Sul tetto dell’agriturismo abbiamo installato un impianto fotovoltaico da 20 kw (il massimo consentito in questa zona sottoposta a vincoli di tutela ambientale) che provvede al nostro fabbisogno energetico. L’azienda agricola si impegna inoltre nelle produzioni di concimi naturali e applichiamo disciplinari di agricoltura integrata dove possibile per ridurre le quantità di prodotti chimici utilizzati”.
Oltre ai vigneti e alla cantina la Fattoria Il Casalone ha anche un allevamento allo stato brado di vacche maremmane in purezza con una quarantina di capi in tutto che rappresentano un ulteriore legame della famiglia Lignana con la Maremma più autentica. “L’allevamento delle vacche maremmane era una delle attività della tenuta già quando fu comprata da mio padre – dice l’ingegner Lignana – Solo le vacche maremmane riescono a pascolare in questo tipo di terreni, tra macchia mediterranea, ginestra e rosmarino. Si tratta di uno dei pochi allevamenti di questo tipo rimasti in zona”.
Le maremmane di razza autoctona della Fattoria Il Casalone hanno a disposizione circa 300 ettari di pascolo e bosco e vivono allo stato brado, sotto periodico controllo sanitario. Alcuni capi vengono acquistati per essere domati come animali da tiro ma generalmente vengono venduti i vitelli in età da svezzamento.
La vecchia stalla della tenuta è stata completamente ristrutturata nel 1999 per accogliere un confortevole agriturismo arredato in stile rustico che completa le attività dell’azienda. La struttura è formata da sette appartamenti per una ricettività totale di 28 posti letto. Gli appartamenti dispongono di pergolato, giardino comune e piscina circondata di ulivi.
Nel punto vendita dell’azienda oltre ai grandi protagonisti, i vini di Pepi Lignana Fattoria Il Casalone, si possono acquistare l’olio extravergine di oliva prodotto nei tre ettari di oliveto della tenuta e il miele millefiori di macchia.

Info: www.pepilignanawine.com
www.agriturismocasalone.com

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Maremma Magazine – Luglio 2015 – Fattoria Il Casalone