Roccalbegna e Ambrogio Lorenzetti, un legame antico nel segno di… una pala

Roccalbegna e Ambrogio Lorenzetti, un legame antico nel segno di… una pala

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Roccalbegna è un piccolo borgo alle falde dell’Amiata, nel cuore della Valle dell’Albegna, immersa tra il verde dei boschi, lambita dal fiume Albegna e dominata dal famoso Sasso. Una piccola perla dove il tempo sembra essersi fermato che lega il proprio nome a quello di Ambrogio Lorenzetti, artista vissuto nel Trecento che qui ha realizzato una celebre pala d’altare custodita nella Chiesa gotico-romanica dei Santi Pietro e Paolo

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DI FRANCESCA COSTAGLIOLA

La Maremma è irresistibile nei suoi paesaggi molteplici, in grado di soddisfare le attese di ogni turista, che ami il mare, la montagna o gli scenari bucolici. Covid o meno l’Amiata e la Valle dell’Albegna sono gremite di villeggianti: presi d’assalto la Vetta Amiata, il Prato della Contessa e le Macinaie: chi fa un giro in funivia, chi prende il sole, chi legge all’ombra, chi passeggia tra i boschi, chi fa sport. Il ciclismo va per la maggiore tra ripidi ma fascinosi sentieri. L’Amiata con i suoi borghi vetusti è il punto di partenza di visite a luoghi di grande tradizione storica e gastronomica che svelano straordinarie sorprese.
Alle falde dell’Amiata, nel cuore della Valle dell’Albegna, immersa tra il verde dei boschi e lambita dal fiume Albegna che si inerpica tra le rocce formando singolari cascatelle sorge Roccalbegna. Dominata dal famoso Sasso, che a guisa di sentinella, sorveglia un panorama mozzafiato tra la pietra delle case e le variopinte sfumature di verde che tingono l’estate in montagna, trapuntate da tocchi di giallo di ginestra e di lilla di lavanda. Inutile dire il legame degli abitanti con il Sasso e la pietra; il detto popolare “Se il sasso scrocca addio alla Rocca” lo testimonia, così come ne evidenzia la sua durata imperitura: un auspicio profetico nei confronti della fugacità inesorabile del tempo.
Il suggestivo borgo è un dedalo di viuzze e pittoresche piazzette allietate da insegne di negozi tipici di consolidata tradizione, che resistono al trascorrere del tempo e al consumismo imperante dei centri commerciali, qua e là occhieggiano da deliziosi balconcini fiori colorati, tutt’intorno silenzio e tranquillità.
All’angolo della via principale ecco svelarsi la Chiesa gotico-romanica dei Santi Pietro e Paolo, un vero e proprio scrigno d’arte. Già la facciata esterna con le lunette dei santi contitolari, l’imponente rosone e la poderosa eleganza della pietra calcarea locale invita ad entrare. Edificata alla fine del Duecento presenta una pianta rettangolare ampia, ma ciò che più colpisce sono numerose opere d’arte di scuola senese e pregevoli affreschi.
Tra questi una pala d’altare che lascia senza parole, un trittico raffigurante San Pietro, Paolo e al centro la Madonna con Bambino, opera di Ambrogio Lorenzetti, facente parte di un polittico monumentale, datato 1340… L’opera di Roccalbegna vede una speculare armonia tra i due santi posti lateralmente, con lo sguardo fisso innanzi e la Madonna e il bambino che invece si volgono verso destra, eludendo lo sguardo dello spettatore. La Madre cinge con fare sicuro il Bambino che esprime nello sguardo una soave dolcezza. È tipica dell’autore la sontuosa eleganza e policromia delle vesti.
L’opera è ricordata come “Una delle meno note e studiate di Ambrogio Lorenzetti”… definita dal Perkins (1933) come appartenente alla “fase più severa e grandiosa” del maestro. Una grandiosità che emerge dalla severità e monumentalità delle figure dei Santi, colmi di sacra dignità e dalla preziosità della cura delle vesti, così come dallo splendore veemente dei colori, che conferisce un’energia soprannaturale e austera. La mano sicura e la ricchezza esplicativa testimoniano la realizzazione in una fase tardiva, consapevole e impregnata di esperienze…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di settembre 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 48-50), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI 

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