Gerfalco e Travale, due piccoli borghi di una Maremma meno nota, ma...

Gerfalco e Travale, due piccoli borghi di una Maremma meno nota, ma dal grande fascino

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Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Decima tappa: Gerfalco e Travale

Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così…

di Laura Luzzetti Amerini

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“Sotto una tale denominazione sogliono appellarsi due gioghi di una montuosità a schiena di dromedario, uno dall’altro isolato mediante un collo intermedio. Sulla parete scoscesa meridionale di uno dei due gioghi vi è la cava di quel marmo ‘Broccatello’ detto di Montieri che ha servito per ornare il Duomo di Siena”.
Così il Repetti. L’etimologia di Gerfalco è ignota, ma, indubbiamente, osservando il paese dal basso, sembra proprio un falco sulla Maremma, oppure un luogo inaccessibile, solo abituro di falchi ruotanti intorno ad un antico fortilizio localizzato sulla cima del monte alto 1345 metri. Gerfalco si trova a 780 metri sul livello del mare e la sua posizione panoramica tra boschi e colli e montagne è davvero suggestiva con i colori dell’autunno che dipingono di giallo e rosso le distese boscose intorno al paese.

(…)

L’AMPIO SERVIZIO E’ PUBBLICATO NEL NUMERO DI APRILE 2016 DI MAREMMA MAGAZINE

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