“Corte degli Ulivi”, ospitalità d’eccellenza, nella magia dell’anfiteatro naturale del Marruchetone

“Corte degli Ulivi”, ospitalità d’eccellenza, nella magia dell’anfiteatro naturale del Marruchetone

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Semplicità, unita all’eleganza rurale, così difficile a farsi e così ricercata: è la sintesi della “Corte degli Ulivi”, il piccolo gioiello di Giulia Savio custode ed architetto naturale, anima e fondatrice, di questa bella struttura, un moderno e funzionale agriturismo situato nel cuore della storica Fattoria del Marruchetone a Roselle, Grosseto, Maremma.

Giulia Savio: “Comfort ma non lusso. Il valore aggiunto della nostra ospitalità è la possibilità di conoscere un’azienda agricola a tutto tondo: frantoio, cantina, degustazioni, prodotti biologici, percorsi didattici, animali autoctoni, scuola di equitazione, Butteri e tradizioni”

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Prima furono gli avi, provenienti dalla alta valle del fiume Albegna, stanziati in quelle zone fin dal 1.600, a rendere bella la Fattoria del Marruchetone – siamo a Roselle (a pochi chilometri Grosseto) –, poi vennero i nonni ed i genitori di Giulia Savio, l’attuale proprietaria, custode ed architetto naturale, anima e fondatrice, nel cuore della fattoria, del delizioso insediamento, raro modello di uso postmoderno di case ed annessi rurali, chiamato, con giusta grazia “Corte degli ulivi”.
Corte come cortile, ma anche come luogo di incontro, sotto l’incanto dei secolari ulivi.
“La struttura – sottolinea Giulia – si trova in una storica fattoria della Maremma Toscana “Il Marruchetone”, proprietà di famiglia da più generazioni, quando il bisnonno materno, acquistando la Fattoria, cominciò a infondere in tutti l’amore per la terra, lo stesso che ancora oggi unisce la nostra famiglia in una scelta di vita”.
Situata ai piedi del Parco archeologico dell’etrusca Roselle, contornata da borghi medioevali, a pochi chilometri dalla costa e dal Parco Naturale della Maremma, questa azienda biologica di 250 ettari, “è orgogliosamente gestita al femminile da tre generazioni – aggiunge Giulia –, a cominciare dalla mia nonna materna fino ad oggi; per tutte, una scelta difficile e coraggiosa, che ci ha spinto a lasciare le comodità di una grande città come Roma, per amore della nostra terra. Anche mio padre, affermato ingegnere romano, decise, alla fine degli anni sessanta, di acquistare lì accanto un terreno, quello dove oggi sorgono i vigneti tanto amati e curati da mio fratello Andrea che, nella sua cantina “Il Mustiaio”, produce un ottimo vino DOC Maremma Toscana e dove mia sorella Daniela, amazzone di grande valore, si prende cura dei cavalli, sua grande passione fin da bambina, e della direzione della sua scuola di equitazione C.I.A.M., affiliata F.I.S.E.”.
Giulia in questa sorta di “Consorzio di Famiglia”, creato e messo a disposizione degli ospiti, si occupa della cura e della valorizzazione dell’olio biologico e dell’ospitalità in agriturismo, attività avviata dalla madre venti anni fa quando il turismo rurale non era una ancora una moda. “Qui – dice Giulia – aspetto i miei ospiti, per assisterli nella loro permanenza in Fattoria cercando di offrirgli una vacanza da ricordare”.

L’agriturismo
Appartamenti resi gradevoli, rispettando volumi ed usi di un mondo antico, con un tocco di moderna leggerezza.
Tutto è all’insegna della grazia e della elementare, ma complessa bellezza, della natura circostante.
Intorno alle case è collocata, circondata dagli ulivi, una piscina, che permette di vedere dalle sue “nascoste” acque, le isole lontane “galleggianti” sul Tirreno.
Si vede, si gusta, si annota, una forte intelligenza e sensibilità femminile, poiché in fondo, essendo una “Corte”, presuppone la presenza di una “dama”…
La “dama” è proprio Giulia e tutto parla di lei: la cura dei fiori, la custodia dei graziosi animali, il rigore dell’arredamento, e per i più fortunati, lo stile di offrire in tavola buon cibo, con classe e semplicità.
Giulia ha collocato la sua “corte” all’interno della tenuta familiare, curata dicevamo, dai suoi avi, ma custodita, in tempi difficili, dalla madre, tra le prime in Maremma a scegliere, anni addietro, la via dell’agricoltura biologica.
Questa fattoria nel passato, ha avuto ospiti illustri, poeti, scrittori, giornalisti, attori, tutti entusiasti della sublime semplicità che connota luoghi e proprietari.
La semplicità, unita all’eleganza rurale, così difficile a farsi, così ricercata: questo è la “Corte degli ulivi”.
“Comfort ma non lusso – sottolinea infatti Giulia –. Il valore aggiunto della nostra ospitalità è la possibilità di conoscere un’azienda agricola a tutto tondo: frantoio, cantina, degustazioni, prodotti biologici, percorsi didattici, animali autoctoni, scuola di equitazione, Butteri e tradizioni. Il posto adatto per chi vuole ritrovare quel sapore rurale e semplice di una volta. Passeggiando una sera di primavera è possibile vedere ancora le lucciole, ascoltare il frinire dei grilli o il verso della civetta o incontrare caprioli, lepri, cinghiali… o godere del profumo della carne che cuoce alla brace. Questo è il senso di libertà e la gioia che la campagna può offrire, a maggior ragione in una azienda biologica dove l’ambiente incontaminato consente la sopravvivenza di tante specie ormai rare”.

La Fattoria didattica
Quasi un magico accordo poi, con gli animaletti, che nell’estate accompagnano il riposo degli ospiti, le cicale, dal costante suono “rubato a Stravinskij”, lasciano al tardo imbrunire i microfoni, ai malinconici grilli, compagni di suoni romantici, mentre le stelle si stendono anche sulla “Corte degli ulivi”, spesso il loro apparire è salutato dal ragliare di Platone, filosofico asino che con il suo compagno Socrate, dà il benvenuto alle dondolanti stelle.
“Corte degli ulivi”, è una fattoria didattica, una delle prime in Toscana, disponibile per ospitare scolaresche di ogni ordine e per fare visite guidate tra le mandrie di vacche maremmane d’antica origine asiatica. Tra gli ulivi, pascolano le ultime cavalle della madre di Giulia, appassionata allevatrice e scrittrice di cavalli, che osserva, contemplando in silenzio, dalla grande terrazza della villa.
“Il bioagriturismo è una fattoria didattica autorizzata da molti anni – aggiunge Giulia – e propone giornate in Fattoria che hanno l’obiettivo di fare conoscere e rispettare la natura, gli animali, il lavoro della terra e le tradizioni. Tutte le attività sono seguite da personale qualificato e guida ambientale”.
In questo ambito di particolare interesse è “la buca del Danese una grotta preistorica di origine calcarea che fa parte della storia della vita della nostra e di tante altre famiglie della zona visto che, in tempo di guerra, ha offerto riparo ai bombardamenti a decine di persone. Oggi, in un piccolo laghetto che si trova a circa 60 metri dall’ingresso raggiungibile solo attraverso bassi e stretti cunicoli, la grotta del Danese offre ospitalità solo a un piccolo e raro crostaceo dal colore roseo l’isopode stenasellus racovitzai lungo fino a 11 millimetri, oggetto di studio dell’Università di Firenze, e qualche esemplare di chirottero”.

Gli incontri con i butteri
Inoltre da anni il Marruchetone ospita un importante incontro di butteri, riconosciuto dalla stampa internazionale come una ricostruzione storica veritiera. Giulia, continuando l’intuizione della madre, prosegue, tra tanti sacrifici, nella difesa di una leggenda scomparsa, quella dei butteri e il successo dei tanti ospiti, premia il coraggio (dote di famiglia) di Giulia.
“Gli eventi che proponiamo – evidenzia ancora Giulia – vogliono mantenere viva la storia di questa magnifica terra, la Maremma, e di quello che ne è diventato uno dei suoi simboli, il buttero, figura classica della Maremma di un tempo che condivideva con il bestiame una vita durissima. Tutto questo fino a quando la Riforma agraria degli anni ’50, abolendo il latifondo, decretò la fine degli allevamenti bradi e quindi del Buttero. Rare aziende ne custodiscono oggi la tradizione… In Fattoria, dove ancora alleviamo in libertà vacche e cavalli maremmani, si svolge, ormai da molti anni, una rievocazione che intende riproporre, a livello di tradizione, il lavoro di questa storica figura eletta ad icona del territorio. I ‘Butteri del Marruchetone’ propongono in questi momenti d’incontro alcune delle fasi più importanti di questo antico mestiere”.

L’ospitalità
Centro delle attenzioni della proprietà è l’ospitalità.
Gli alloggi sono ricavati dalla ristrutturazione di antichi appartamenti rurali che ospitavano i coloni dell’azienda. L’accoglienza rispetta le necessità degli ospiti, offrendo alloggi di varie tipologie, adatti alle esigenze di tutti.
“L’agriturismo ospita i clienti in appartamenti e camere con ingresso indipendente inseriti in un unico grande casale circondato da ulivi secolari, da cui il nome “Corte degli ulivi”, in un ambiente confortevole, accogliente e dal sapore familiare perché la sensazione che vogliamo trasmettere è proprio quella di far sentire gli ospiti ‘a casa propria’. Tutti hanno camere molto spaziose arredate con mobili di famiglia dal forte valore affettivo e sono dotati delle necessarie comodità”.

I servizi
A disposizione un’ampia sala con grande camino adatta anche per piccoli meeting.
Particolare attenzione è rivolta ai piccoli ospiti, che possono usufruire di un attrezzato parco, con giochi in legno.
Il parco giochi per bambini è collocato sotto piante secolari, che custodiscono l’entusiasmo dei piccoli, che come deliziosi elfi, si aggirano tra quei tronchi vetusti.
Gli ulivi, “sentinelle estetiche”, ma anche produttori di un olio buonissimo e biologico, che la “dama” Giulia, offre ai suoi ospiti come re della tavola.
Per tutti, con particolare attenzione agli adulti, un’ampia piscina con solarium naturale.
Possibilità di gite ciclistiche, pratica equestre e calcistica nel moderno impianto con campo di calcio in erba naturale.
Da citare infine la cucina, che propone agli ospiti della fattoria, su prenotazione, piatti semplici della tradizione toscana con prodotti aziendali, perché, quello che Giulia vuole trasmettere è un messaggio semplice: far sentire gli ospiti del bioagriturismo come se fossero nelle loro casa di campagna.

L’olio
Infine una citazione per l’olio. Caratteristica dell’azienda sono infatti le circa 5.000 piante di ulivi secolari.
Dai frutti di queste piante, vere sculture naturali, si estrae un “particolare” olio extravergine di oliva da agricoltura biologica (controllo ICEA IT BIO 006 B2254) estratto con molitura a freddo da cultivar toscane: frantoio, moraiolo, leccino. Prodotto e confezionato in azienda.
“Per il mio bisnonno – ricorda Giulia – una pianta di ulivo era una dote; per mia nonna la prima premitura della stagione era motivo di festa e di orgoglio; la ricordo accanto agli ziri del vecchio frantoio, tutt’ora in funzione, dove ci aspettava per immergere la fetta di pane nell’olio appena franto. ‘Questo ragazzi, è il nuovo olio!, diceva’. Per me questi ricordi sono lo stimolo a continuare a curare quelle piante da loro tanto amate perché fanno parte della storia della mia famiglia”.

Che dire di più? Giulia è una persona davvero speciale che ha nella dolcezza, nel calore umano e nella disponibilità nei confronti del prossimo i suoi tratti caratteriali più evidenti. Quelli che ti colpiscono subito, già dalla prima stretta di mano, e che sono fondamentali per chi ha fatto e fa, giorno dopo giorno, dell’accoglienza la sua attività professionale, ma forse, anche di più, la sua stessa ragione di vita. E quando queste doti umane si uniscono ad un contesto irripetibile, come quello del Marruchetone, allora diventa tutto più semplice: il mix si presenta perfetto e la vacanza si trasforma in un’esperienza unica. Tutta da vivere e da godere!
Info: www.cortedegliulivi.net

piscina giulia con i suoi animali FATTORIA

Maremma Magazine – Agosto 2015 – Corte degli Ulivi