“Vite sbeccate”, il nuovo, grande, emozionante romanzo di Dianora Tinti. Un successo...

“Vite sbeccate”, il nuovo, grande, emozionante romanzo di Dianora Tinti. Un successo annunciato

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Un libro che sintetizza con grande efficacia narrativa, aspetti psicologici ed esistenziali nei quali ognuno di noi può riconoscersi, perché nessuno è indenne da ferite dell’anima. È “Vite sbeccate”, il nuovo romanzo della scrittrice critica letteraria e blogger grossetana Dianora Tinti, per i tipi di Pegasus Edition. Un successo annunciato

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DI LINA SENSERINI

È con il suo nuovo romanzo, “Vite sbeccate” (Pegasus Edition), che la scrittrice, critica letteraria e blogger grossetana Dianora Tinti, si è aggiudicata il 31 agosto scorso il Premio del territorio per la Letteratura, assegnato nell’ambito del prestigioso Premio Internazionale Capalbio 2019. Un riconoscimento che si aggiunge ai tanti ricevuti in altri importanti concorsi letterari e a quelli per il suo impegno culturale e sociale, tra cui il “Golden Woman 2016” a San Marino, il Premio “Comunicare l’Europa 2018” della Biblioteca della Camera dei deputati a Roma, il Premio Internazionale Spoleto Art Festival e Letteratura 2018 e il Premio alla Carriera, conferitole sempre nel 2018 a Rende, in Calabria. Dianora, che ricordiamo è funzionaria della Provincia di Grosseto dove si occupa di cultura, sociale e pari opportunità, si è sempre impegnata con passione e dedizione per la promozione della cultura, non soltanto in Maremma. E questo non è passato inosservato, visti i numerosi riconoscimenti ottenuti in ogni parte d’Italia.

Il premio Capalbio arriva a dodici anni dal grande successo del romanzo di esordio, “Il pizzo dell’Aspide”, seguito nel 2009 da “Il giardino delle Esperidi” e nel 2012 da “Storia di un manoscritto”. In ciascuno di questi romanzi, l’amore, i sentimenti sono i protagonisti assoluti della vita dei personaggi e segnano indelebilmente ogni piccolo gesto della loro quotidianità. E questi sentimenti forti e dirompenti, senza i quali, per parafrasare Shakespeare «saremmo solo macchine» sono il leit motiv che guida l’intreccio di storie e personaggi anche nell’ultima fatica della scrittrice.

Vite sbeccate – trama

“Vite sbeccate” ha come protagonista Viola, affermata architetto dalla vita apparentemente serena e appagante, che, alla soglia dei 50 anni, decide di “sfidare il destino” e tornare nel luogo in cui ha vissuto un amore intenso e tormentato. Intorno a lei si intrecciano le vicende di un giovane collega, Gianluca, devastato dall’abbandono della sua donna, e Aliènor, nipote delle proprietarie di un antico palazzo nobiliare, che Viola e il suo collaboratore devono ristrutturare. Aliènor si porta dietro il fardello di un amore violento che ha rischiato di ucciderla e dal quale è riuscita a fuggire, rifugiandosi nella casa delle vecchie zie, che nella cura e nell’amore della nipote troveranno il coraggio di liberarsi dei segreti delle loro vite. In questo intreccio di sentimenti e passioni, mentre Gianluca e Aliènor tentano i primi passi insieme, Viola deve affrontare un evento inaspettato, che la costringerà a fare i conti con il passato e a lottare per il futuro.

Se vuoi leggere l’articolo completo, pubblicato sul numero di dicembre 2019 di Maremma Magazine, alle pagine 84-85, acquista la tua copia cartacea in edicola oppure la versione digitale, on line! Clicca QUI 

Chi è Dianora Tinti

Dianora Tinti, ha al suo attivo quattro romanzi di successo e vari racconti. Collabora con quotidiani e riviste (tra cui Maremma Magazine, ndr), organizza eventi e concorsi letterari, tiene un affermato blog letterario in cui si occupa di recensire libri e intervistare autori, è socia onoraria dell’Associazione culturale Arti in Corso di Roma, collabora da anni con l’emittente televisiva locale Tv9 per la trasmissione sui libri a autori “Quante storie vuoi”, è presidente dell’Associazione culturale “Letteratura e dintorni” di Grosseto, è direttore della collana Passion della Pegasus Edition, fa parte di diverse giurie di Premi letterari nazionali.