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Il vino come punto di partenza per la valorizzazione e la riconoscibilità del territorio maremmano nel mondo

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Mare

Continua, registrando unanimi consensi, l’attività di promozione nazionale e internazionale del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che ha appena dato vita alla seconda edizione di Maremmachevini, una riuscitissima manifestazione svoltasi a metà giugno dedicata alle aziende e ai vini della DOC Maremma

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – realtà molto giovane con un grande potenziale di crescita – è impegnata dal 2014 nella valorizzazione della Denominazione e del suo territorio, con l’obiettivo di far conoscere la peculiare produzione della Maremma Toscana DOC e la storia di questa zona vitivinicola tutta da scoprire…

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È andata in archivio registrando ampi consensi la seconda edizione di Maremmachevini, l’atteso appuntamento dedicato alle aziende e ai vini della DOC Maremma, voluto e organizzato dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana presso il Resort Roccamare. Presenti all’appello 41 aziende della Denominazione, che si sono presentate a un pubblico di ristoratori, enotecari, stampa nazionale e internazionale, sommelier e privati.
La Maremma è un territorio che possiede un incredibile patrimonio storico, culturale ed enogastronomico, per molti ancora poco conosciuto. Attraverso la partecipazione a manifestazioni internazionali, la presenza presso sedi istituzionali sia in Italia che all’estero e l’organizzazione stessa di eventi rivolti a privati e professionisti, il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – realtà molto giovane con un grande potenziale di crescita – si impegna dal 2014 nella valorizzazione della Denominazione e del suo territorio, con l’obiettivo di far conoscere la peculiare produzione della Maremma Toscana DOC e la storia di questa zona vitivinicola tutta da scoprire.

La Maremma enologica
La grande diversità del terroir – che varia da suoli vulcanici a est del fiume Fiora, nel comprensorio di Pitigliano e Sorano, a formazioni prevalentemente marnose e marnoso-pelitiche sui rilievi collinari tra il Fiora e l’Ombrone, a suoli argillosi e argilloso-limosi nell’Alta Maremma, sui rilievi costieri di bassa collina e sulla piana alluvionale – permette di offrire, come non succede in altre zone toscane, un’ampia scelta di vini, con un importante apporto di vitigni coltivati. Uve internazionali (Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot) – che trovano nella Maremma un terreno fertile grazie al quale riescono ad esprime straordinarie qualità e peculiarità – si affiancano alla storicità e alla tipicità di quelle autoctone, come Ciliegiolo, Alicante e Vermentino, varietà che – a differenza del Sangiovese stesso – contraddistinguono fortemente la Denominazione.
Inoltre, i rossi di Maremma – ben consolidati nella cultura enologica internazionale – concorrono oggi con i bianchi, che iniziano a far sentire la propria voce tra le eccellenze del Belpaese. Il Vermentino, in particolare, la cui capacità produttiva oggi è molto importante, superando i 600 ettari nel territorio, è la varietà di bianco della DOC più imbottigliata e più richiesta sul mercato.

I dati della vendemmia 2016
Con la vendemmia 2016, attestata come un’ottima annata che “sarà ricordata per la grande qualità delle uve riscontrata in buonissima parte del territorio” – come ha dichiarato Luca Pollini, Direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – si sono registrati dati molto interessanti, che mettono in luce trend decisamente positivi per la Maremma Toscana DOC rispetto alla quantità d’uva e alla produzione potenziale di vino delle diverse varietà (hl): ne sono esempio il già citato Vermentino con un +9,6% o il Ciliegiolo con un +10,5%. I dati degli imbottigliamenti sono ancora più incoraggianti, arrivando a toccare nel 2016 le 5,5 milioni di bottiglie totali, delle quali più del 36% sono della tipologia Rosso e oltre un quinto Vermentino. Al primo posto del podio, quindi, troviamo il Maremma Toscana Rosso con un incremento, rispetto al 2015, del 17,24%, seguito dal Vermentino (+8,85%) e Sangiovese (+25,25%), ma molto interessanti sono anche gli incrementi percentuali delle tipologie che seguono in questa speciale classifica, ovvero il Bianco (+25,45%), il Ciliegiolo (+40,7%) e il Rosato che, seppur riscontrando un incremento importante rispetto al 2015 (+61,85%), rappresenta al momento poco meno di 180.000 bottiglie sul mercato della Denominazione.
“Siamo estremamente soddisfatti e fiduciosi – ha dichiarato Pollini – questi dati si accompagnano a una crescente domanda di vini della Maremma. Feedback positivi arrivano dal nord Europa e dai mercati notoriamente maturi, come gli Stati Uniti, che possiedono un’ampia cultura del vino a livello internazionale, ma iniziamo a percepire, finalmente, anche un risveglio dell’interesse nazionale e si avverte una piccola – ma costante – ripresa del mercato interno”.

Maremmachevini
Parlare di Maremma solo in riferimento alla produzione di vino è però riduttivo: il Consorzio di Tutela è infatti impegnato nella promozione del territorio a 360 gradi, con l’obiettivo di valorizzarne non solo la diversità enologica, ma anche turistica, storica, agricola e culturale. Per questo Maremmachevini – II Edizione, oltre ai banchi d’assaggio riservati ad aziende maremmane sia storiche sia più giovani, ha rappresentato un’importante azione di incoming rivolta a stampa italiana e straniera, che è stata accompagnata, nella giornata di lunedì 12 giugno, in diversi e dislocati tour del territorio, in visita a borghi storici, parchi e a una selezione di aziende vinicole: Tour Colli di Maremma (escursione nel Parco della Maremma, Val delle Rose, Val di Toro, Fattoria di Magliano, Mantellassi, visita delle Mura di Magliano in Toscana), Tour Colline Amiatine (Rocca di Montemassi, Poggio L’Apparita, Prato al Pozzo, Basile, visita del borgo di Castel Porrona), Tour Colline del Tufo (Montauto, Poggio Cagnano, Sassotondo, La Biagiola, visita turistica di Sovana), Tour Colline Metallifere (Fattoria Le Mortelle, Rocca di Frassinello, Tenuta Casteani, Morisfarms, visita del borgo di Massa Marittima), Tour della Costa d’Argento (Tenuta La Badiola, Fattoria Il Casalone, Monteverro, La Selva, visita del borgo di Capalbio).

Le dichiarazioni
Per dare maggiore riconoscibilità ai vini e al territorio, “c’è bisogno di un lavoro strategico e sinergico che coinvolga i principali attori e tutti gli ambiti – vinicolo, turistico e amministrativo – interessati a un’attività di promozione”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Edoardo Donato, che ha aggiunto: “è nostro compito garantire non solo agli associati, ma anche ai consumatori stessi, un’offerta promozionale efficace. Manifestazioni di richiamo come la seconda edizione di Maremmachevini – dedicate al prodotto che è all’apice di questa piramide di rappresentanza, il vino – sono un ottimo punto di partenza per costruire un progetto più ampio e consolidato, che aiuti la Maremma a varcare i confini del suo territorio”. Il Consorzio, costantemente attivo per quanto riguarda la valorizzazione della Maremma, è anche in prima linea sulle iniziative che riguardano la sostenibilità, facendosi agente comunicatore di nuove linee d’azione atte ad esprimere al meglio le caratteristiche naturali della zona.
Fabrizio Bindocci, presidente di A.Vi.To – Associazione Vini Toscani Dop e Igp, intervenuto alla conferenza di apertura della manifestazione, si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti dalla DOC Maremma Toscana, in Italia e all’estero, “una Denominazione poco conosciuta – ha dichiarato – che grazie alla qualità e al lavoro delle aziende, ma anche al coordinamento del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, sta ottenendo notevoli successi. A.Vi.To., già ribattezzato ‘il Consorzio dei Consorzi’, nasce dalla volontà di rappresentare gli interessi unitari di tutto il comparto vinicolo toscano e aiuta soprattutto le denominazioni più piccole o più giovani come questa promuovendo un lavoro di sinergia con tutti i Consorzi, le Istituzioni e le Associazioni di categoria per sviluppare programmi che puntino al rafforzamento del settore e al posizionamento del prodotto sui mercati mondiali. E per fare questo, siamo convinti che le grandi e le piccole DOC e DOCG toscane debbano impegnarsi a lavorare sotto un unico cappello, la Toscana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo”.
Anche Luca Sani, presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera, nel suo intervento in conferenza ha speso parole importanti riguardo al comparto e al Consorzio. “Negli ultimi anni, tutti gli studi di settore – ha detto – hanno messo in evidenza che una fetta significativa delle scelte delle destinazioni turistiche dipende dall’associazione tra la meta e l’offerta enogastronomica del territorio. Con il vino che costituisce un plus determinante nell’orientare la decisione di chi viaggia. La provincia di Grosseto ha in questo senso carte importanti da giocare, perché oramai da vent’anni ha un’ottima reputazione come territorio a vocazione vitivinicola e può contare su un buon numero di cantine progettate da grandi architetti, che costituiscono un ulteriore elemento di attrazione per gli enoturisti. Questo sistema di incoming turistico può ancora avere ampi margini di crescita, ma va battuta con più decisione e disponibilità da parte di tutti la strada della collaborazione, della promozione delle eccellenze enologiche e del marketing territoriale. Un contesto nel quale il Consorzio Vini di Maremma sta svolgendo un ruolo prezioso al fianco dei produttori”.

I Partner gastronomici
Partner gastronomici di tutto rispetto hanno accompagnato la kermesse di Castiglione della Pescaia, dove gli ospiti hanno potuto gustare i formaggi d’autore del Caseificio Il Fiorino, il pregiato olio extravergine d’oliva di Frantoio Franci e gli affettati di suino e cinghiale di Salumificio Mori. Presenti a Maremmachevini anche le giacche tradizionali maremmane, lavorate ad arte, di Antica sartoria di Maremma di Pancole.

I produttori partecipanti
Agricola del Nudo, Az. Agr. Berretta s.s., Az. Agr. Colle Petruccio di Ruffo Sandro, Az. Agr. La Pierotta, Az. Agr. Pian del Crognolo, Azienda Agricola Bruni, Azienda Bioagricola Poggiolella di Michele Consaga, Basile – Az. Agricola Biologica, Belguardo, Cacciagrande, Cantina “I Vini di Maremma” S.A.C., De Vinosalvo Vignaioli, Fattoria Acquaviva, Fattoria di Magliano, Fattoria Il Casalone, Fattoria Le Mortelle, Fattoria Mantellassi, Frantoio La Pieve, La Biagiola, La Chimera d’Albegna, La Cura, La Selva Società Bioagricola, Mambrini Viticoltori, Monterò, Montauto, Morisfarms, Muralia, Podere San Cristoforo, Poggio Cagnano, Poggio L’Apparita, Prato al Pozzo, Rocca di Frassinello, Roccapesta, Sassotondo, Simona Ceccherini, Società Agricola Le Sode di Sant’Angelo srl, Tenuta Casteani, Tenuta La Badiola, Tenuta Rocca di Montemassi, Val delle Rose – Tenuta della Famiglia Cecchi, Val di Toro.

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana
Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Ad oggi il Consorzio conta 261 aziende associate, di cui 186 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 74 aziende “verticali” – che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di 5,5 milioni di bottiglie prodotte all’anno.

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