Un bell’evento per ricordare un grande della cinematografia nazionale: Alfio Contini

Un bell’evento per ricordare un grande della cinematografia nazionale: Alfio Contini

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“Luce! In memoria di Alfio Contini”: questo il titolo dell’iniziativa che si è svolta a settembre a Talamone, presso l’Hotel Capo d’Uomo, con la direzione artistica di Ecista Srls per ricordare e rendere omaggio ad Alfio Contini, il grande direttore della fotografia scomparso all’età di 92 anni il 23 marzo scorso

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Ha riscosso un grandissimo successo (tanto che si parla già di istituzionalizzare l’appuntamento e farlo diventare ricorrente) l’iniziativa che si è svolta il 19 e 20 settembre scorsi all’hotel Capo d’Uomo di Talamone (Orbetello) per ricordare un grande della cinematografia nazionale, uno dei più quotati direttori della fotografia di sempre, nonché indiscusso anticipatore dello stile fotografico moderno applicato alla settima arte: Alfio Contini.
Nato a Rosignano Marittimo nel 1927 Contini proprio il 19 settembre avrebbe compiuto 93 anni. Se ne è andato lo scorso 23 marzo senza il giusto tributo. In pieno lockdown, solo il figlio e la moglie Irma hanno potuto salutarlo in quel di Manciano. Non ha avuto modo di rendergli onore invece l’altra famiglia, quella del cinema, per cui questo evento dal titolo “Luce! In memoria di Alfio Contini” è stato il meritato omaggio ad un personaggio che aveva tra l’altro un forte legame con la nostra terra.
La scelta di Talamone come cornice della “due giorni” non è stata casuale. Contini qui aveva una casa sin dagli anni Sessanta del secolo scorso, quando lavorando a Roma, a Cinecittà, aveva individuato nel piccolo borgo di pescatori una base d’appoggio proprio a metà strada tra la natia Rosignano Marittimo e la Capitale…

Cinquantaquattro anni di carriera, 124 film, Contini ha nel suo curriculum la direzione della fotografia di tanti capolavori realizzati al fianco dei più importanti registi della cinematografia nazionale. Fedele collaboratore di Dino Risi, con il quale ha girato sette pellicole, tra le quali I mostri e Il sorpasso, con Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignant, uno dei capolavori indiscussi del cinema italiano, Alfio Contini si è cimentato nel cinema brillante (in cui si sentiva sicuramente a proprio agio), non tralasciando importanti incursioni nel cinema più esplicitamente d’autore. Ha collaborato per esempio con Liliana Cavani, in film come Galileo e Il portiere di notte, Vittorio De Sica ne I girasoli, Michelangelo Antonioni per Zabriskie Point e Al di là delle nuvole (per il quale ha ottenuto un meritatissimo David di Donatello) fino a cimentarsi con il teatro classico con la trasposizione cinematografica di The Trojan Women del greco Michael Cacoyannis. Da ricordare inoltre il sodalizio artistico con Adriano Celentano, con il quale ha girato, tra i tanti, il musical Yuppi du, film di grande successo. L’esordio ufficiale (come assistente operatore) è datato 1952 in occasione del film Il cappotto di Alberto Lattuada, con Renato Rascel protagonista, mentre nel 2005, dopo più di mezzo secolo di carriera, Keller – Teenage Wasteland, opera prima della regista austriaca Eva Urthaler, è di fatto il suo ultimo lavoro…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 52-55), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI 

L’iniziativa è stata organizzata con la direzione artistica dello studio grossetano Ecista, di cui sono soci il figlio Carlo Contini e il nipote Stefano Sagina, insieme a Mariachiara Goracci e Andrea Farini, in collaborazione e con il patrocinio di A.I.C. – Autori Italiani Cinematografia, Artdigiland Edizioni, Comune di Orbetello, Comune di Rosignano Marittimo e Provincia di Grosseto, con la direzione tecnica affidata alla Live‘95 di David Barbagli e Simone Dall’Oglio.