Tatti, il fascino di un piccolo borgo medievale sulle Colline Metallifere fuori...

Tatti, il fascino di un piccolo borgo medievale sulle Colline Metallifere fuori dal tempo

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Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Diciannovesima tappa: Tatti (Massa Marittima)

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DI LAURA LUZZETTI AMERINI

Percorrendo la strada che da Roccatederighi porta a Prata, ad un tratto, proseguendo il percorso, su uno sperone di roccia appare un gruppo di case strette intorno ad una Rocca: è Tatti, piccolo borgo medievale, frazione del comune di Massa Marittima, piccolo come il suo nome e la sua storia.
Ma, da lontano, sullo sfondo di colline e montagne, dritto su un’ampia vallata verde, Tatti sembra una pittura, qualche cosa di antico, remoto, fuori dal tempo. Ed ora mi trovo proprio lì, tra le case di pietra inglobate nelle mura di cinta, in una bella strada in salita, ombreggiata da piante ad alto fusto…
Un gentile signore, una guida turistica di nome Pascal, di origine francese, ma che ha scelto Tatti da tanti anni ormai, per vivere una vita diversa, in mezzo al silenzio, alla bellezza, alla poesia del luogo, mi fornisce spiegazioni interessanti sulla storia del paese e sulle tre chiese del borgo.
Sulla traccia delle informazioni, mentre lo sguardo indugia su un panorama intorno di vasto respiro che giunge sino al mare di Follonica e un venticello delicato rende gradevole l’aria estiva, penso ad un paesino come questo che, pur essendo poca cosa rispetto
a borghi di maggiore importanza, ha attirato persone provenienti da centri come Milano, Roma, Torino per stare qui, fuori dall’aria mefitica delle grandi città, dal traffico e dalla vita caotica, allo scopo di riappropriarsi del tempo, per gustare la semplicità della vita, per ritrovare se stessi. E questo può accadere, perché Tatti ha il fascino del silenzio e della poesia; forse, chissà, è il luogo ameno di una ritrovata innocenza nella semplicità essenziale del vivere.
Mi sono piaciute le parole di Cesare Pavese che Alberto Ciattini, l’autore del libro “Tatti, una piccola storia” ha posto all’inizio della sua trattazione:
“Un paese vuol dire non essere soli. Sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti”…

Se vuoi leggere l’articolo completo dedicato a questo pittoresco paesino, lo trovi pubblicato sul numero di settembre 2019 di Maremma Magazine, alle pagine 76-78. Acquista la tua copia cartacea in edicola oppure la versione digitale, on line! Clicca QUI