San Mamiliano tra storia, tradizione e… misteriosi tesori effettivamente ritrovati…

San Mamiliano tra storia, tradizione e… misteriosi tesori effettivamente ritrovati…

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È forse uno dei personaggi più intriganti dell’antica storia toscana che si impegnò nella diffusione del Vangelo, soprattutto in Maremma e nelle isole. Parliamo di San Mamiliano le cui gesta, diventate leggendarie, sono state sempre contornate da un fitto alone di mistero, così come succede a tutti i più grandi miti…

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DI GIADA RUSTICI

Tante sono le leggende che dalla notte dei tempi hanno reso la cittadina di Sovana un luogo misterioso e ricco di folklore. Basti pensare ai segreti del popolo etrusco che aveva
costruito tutto intorno alla città templi, opere misteriose e grandi necropoli, donando alla zona del Tufo la sua caratteristica aurea enigmatica, nonché peculiare e affascinante: il visitatore che porti il passo sul terreno tufaceo avvertirà infatti nell’immediato di trovarsi davanti paesi e ambienti che non solo hanno visto la storia, ma hanno contribuito essi stessi a costruirla in prima persona.
Alla Sovana Etrusca si è poi sovrapposta la romanizzazione della città e poi le storie avviluppate della dominazione degli Aldobrandeschi, in un groviglio confuso di secoli e costumi.
È in questo scenario sospeso tra storia e mito che si inserisce forse una delle storie più avvincenti del nostro territorio: si sa che quando si parla di oro l’impeto umano è inarrestabile, soprattutto se sullo sfondo c’è una costa Toscana bersagliata dal furore dei pirati.
Il risultato dunque non può altro che essere una storia coinvolgente e appassionante. Il protagonista di questa vicenda è San Mamiliano: forse uno dei personaggi più intriganti dell’antica storia toscana che si impegnò nella diffusione del Vangelo, soprattutto in Maremma e nelle isole. Morì sull’Isola di Montecristo nel 460 d.C. e le sue reliquie sono state distribuite un po’ per tutta l’Italia: Roma, Pisa, Palermo e anche la nostra Sovana. Le sue gesta, diventate leggendarie, sono state sempre contornate però da un fitto alone di mistero, così come tutti i più grandi miti…

Se vuoi conoscere la leggenda legata alla vita del Santo e il ritrovamento del tesoro, li trovi pubblicati sul numero di giugno 2019 di Maremma Magazine, alle pagine 62-64. Acquista la tua copia cartacea in edicola oppure la versione digitale, on line! Clicca qui

…Il mitico tesoro però c’era veramente, ma non era a Montecristo che bisognava cercare. Era ben nascosto in uno dei tanti monasteri che Mamiliano avrebbe fondato: in particolare si trovava a Sovana, dove nel 2004 gli archeologi della Sovrintendenza di Siena trovarono sotto l’altare il famigerato tesoro costituito da 498 monete d’oro coniate sotto gli imperatori Leone I e Antonio, entrambi al potere proprio nel V secolo d.C. e dunque risalenti al periodo in cui San Mamiliano visse…