Il Ciliegio Country House, “siamo nati per la gioia” di accogliere in...

Il Ciliegio Country House, “siamo nati per la gioia” di accogliere in Maremma

143
0
CONDIVIDI

La Maremma è tante cose. È natura, borghi, storia, cultura e… mare. Sì “in Maremma c’è anche il mare”, come sottolinea sorridendo Michele Benelli gestore del residence Il Ciliegio Country House in quel di Roccatederighi (Roccastrada), partenza e arrivo di un viaggio, immaginario o reale, decidete voi, alla scoperta di questa nostra straordinaria terra

Incastonato su uno sperone di roccia vulcanica, a circa 530 metri di altezza, con una leggera brezza, tipica dei borghi di collina, ci dà il suo benvenuto Roccatederighi. Il suo aspetto è a prima vista imponente ma è solo entrando che scopriamo la vera anima del borgo. Angoli romantici, vicoli misteriosi che profumano di tradizioni antiche e che ci raccontano dolcemente una storia lontana che affonda le sue radici al 952 d.C. È in questo anno che la nobile famiglia Orsini costruì la Rocca Norsina, in un punto strategico per avere una visuale chiara e completa del territorio circostante. Attraente e misterioso in ogni stagione, sicuramente uno dei momenti migliori per godere della visita del paese è l’estate, soprattutto se si ha la fortuna di capitare durante la tradizionale festa Medioevo nel Borgo. Nulla è lasciato al caso, dall’accoglienza allegra e spiritos alle porte del paese, al cibo, servito nei tipici ciotoli dell’epoca medievale, assolutamente bandite le posate. Tutti gli abitanti del borgo partecipano attivamente a questa rievocazione storica, creando un’atmosfera magica. Risuonano tra i vicoli in penombra i suoni acuti e stridenti dei vecchi mestieri, la voce delle donne e dei mercanti, i passi dei minatori che stanchi tornano a casa all’imbrunire dopo una dura giornata di lavoro… rivive così tra le vie del borgo il medioevo.
Grazie alla sua posizione strategica a metà tra il mare e i dolci monti della Toscana, Roccatederighi è il luogo di partenza ideale per andare alla scoperta della Maremma. Terra antica popolata da contadini e minatori, terra di uomini con le mani e il cuore grande che accolgono i forestieri con i loro sorrisi e le loro battute sboccate, a tratti volgari.
Ma la Maremma è molto di più, un luogo dalle mille sfaccettature ancora non molto conosciuto, di certo non per quello che offre davvero. Ecco perché ognuno di noi si dovrebbe concedere del tempo per visitare questa terra e scoprire tutte le bellezze che nasconde dietro al suo aspetto rude.
Come riporta il tradizionale canto “… da Moscona al Mare per tutto il vasto pian…” la bellezza della Maremma sta nella sua eterogeneità. Nell’arco di pochi chilometri si passa
dai borghi al mare, dalle pianure della costa ai monti dell’entroterra incontrando torrenti, fiumi, colline profumate, laghetti incorniciati in paesaggi che sembrano dipinti a mano. Ma partiamo dal principio, i borghi: testimonianze di un passato umile e dolce, come le vecchiette che curiose, ci danno il benvenuto affacciate alle loro finestre.
Non si può dire di essere stati in Maremma senza aver visitato uno dei suoi borghi più caratteristici: Pitigliano. Scolpito nel tufo come un’opera d’arte, il borgo domina maestoso l’intera vallata attraversata dal fiume Meleta. Meraviglioso da qualsiasi parte lo si guardi, diventa quasi surreale se ammirato dall’ultima curva della SR74, quella del santuario della Madonna delle Grazie. Lo spettacolo prosegue all’interno del Borgo, dove superata la piazzetta del Comune e seguendo la linea dell’Acquedotto Mediceo si può ammirare ancora intatto il Palazzo Orsini, proprio gli stessi Orsini della Rocca – come è piccolo il mondo – che scelsero Pitigliano come residenza.
Merita spendere due parole per uno dei luoghi più caratteristici del Borgo, dove il tempo sembra essersi fermato: il Ghetto Ebraico. In vicolo Marghera si trova il cuore del ghetto, la Sinagoga, l’unica nella provincia di Grosseto, costruita nel 1598. Oltre alla Sinagoga è possibile visitare il Museo Ebraico e l’antico forno con i suo i prodotti kasher e, fuori dal ghetto e dal borgo, il cimitero israelitico. Passeggiare in questi luoghi ci riporta ad altri tempi, neanche troppo lontani, e ci fa vivere sentimenti contrastanti e intensi, un misto tra malinconia, stupore e curiosità verso una comunità che fin dai primi del 1500 ha vissuto in totale armonia con gli abitanti del borgo. Una storia esemplare di tolleranza e integrazione per la quale Pitigliano si è meritata il nome di Piccola Gerusalemme.
Altri due borghi meritano sicuramente una visita, per gli appassionati di archeologia e dei prodotti tipici Toscani, per chi ama camminare nella natura incontaminata come quella in cui sono state ricavate le antiche vie cave: Sorano e Sovana. Due gioielli della Maremma che insieme a Pitigliano e la vicina San Quirico, sono conosciute come le Città del Tufo.
Ma oltre ai borghi c’è molto di più… Ci spostiamo dal Tufo verso Siena e non possiamo non fermarci a contemplare una delle reliquie più misteriose e affascinanti della regione: La Spada nella Roccia. Custodita nell’Eremo di Montesiepi, di fronte a quello che resta della famosa Abbazia di San Galgano, la Spada è da sempre al centro di molte storie e leggende, come quella di Re Artù narrata nel celebre film della Disney. Una delle storie apparentemente più “veritiere” narra che il nobile Galgano Guidotti nato a Chiusdino in Maremma nel lontano XII secolo, dopo una vita dedicata al lusso e alla sregolatezza si sia voluto convertire al Cristianesimo e come gesto simbolico abbia trafitto la roccia con la sua spada, formando una croce con l’elsa. Verità o fantasia, storia o leggenda, chi lo sa? Di certo il luogo merita una visita anche solo per ammirare i resti della splendida Abbazia, romantica e suggestiva, ancora imponente seppur mantenga in piedi solo lo scheletro di ciò che è stata.
Proseguiamo il nostro viaggio e questa volta ci dirigiamo verso la costa… perché si sa… “in Maremma c’è anche il mare”. Pensare alla Maremma come destinazione per una vacanza di mare non vi suonerà strano, ed effettivamente non vi raccontiamo nulla di nuovo, ma siamo certi che ci sono dei tratti di costa in cui non vi siete mai soffermati davvero.
Non vi siete fermati ad assaporarne l’essenza, con gli occhi chiusi, a respirare l’aria frizzante, a riconoscere il suono del vento e il rumore delle onde che si infrange sul bagnasciuga. Non parliamo di stabilimenti, di servizi e comodità che si possono trovare facilmente in tutta Italia, qui siamo in Maremma, ci piace la natura selvaggia, quella vera e folta, quella che profuma di rosmarino e mirto, come quella che troviamo all’interno del Parco dell’Uccellina, il Parco naturale della Maremma. Una vera e propria oasi naturale, dove gli animali vivono liberi, visitabile a piedi o in bicicletta attraverso sentieri di varia difficolta, alcuni dei quali conducono fino alla spiaggia di sabbia chiara e fine, bagnata da un’acqua fresca e limpida.
Restando al mare e proseguendo verso nord per fare rientro al nostro Borgo, gli amanti dello scoglio non possono perdersi una sosta e qualche tuffo a Le Rocchette, vicino a Castiglione della Pescaia. Abbiamo visto i borghi, siamo passati per l’entroterra senese e poi scesi fino al mare, ed ora torniamo verso casa, quella delle vacanze si intende, a Roccatederighi.
È da qui che siamo partiti ed è qui che torniamo, a Il Ciliegio Country House, un residence ristrutturato in maniera elegante e delicata, senza stravolgere le caratteristiche originarie della struttura, risalente al 1700. Torniamo nei luoghi del silenzio, torniamo alle origini, lontano dai grandi centri che sono destinazione di un turismo concitato e confusionario, torniamo alla naturalità e alla gioia di vivere la quotidianità con pazienza e tranquillità, rispettando i tempi della natura. È per questo che è facile innamorarsi di questo posto, non tanto per i suoi splendidi appartamenti arredati in stile rustico toscano, o per i balconi con vista sulla Maremma, ma perché offre una visione del mondo e della vita che solo su questi colli possiamo trovare; insegna a godere dei piccoli piaceri del vivere bene, come nessun maestro potrà mai fare. Ci sono cose che solo in certi luoghi nascono spontanee e per quanto si possa provare a ricrearli altrove, non sarà mai la stessa cosa. Oltre a tutti i comfort necessari per godersi una vacanza con V maiuscola, inclusa una splendida piscina con vista panoramica, uno degli aspetti che rende unico il residence è proprio il suo forte legame con il territorio e i suoi abitanti, così forte da spingere il gestore, Michele Benelli, a dare agli appartamenti il soprannome di alcuni dei più particolari e simpatici personaggi di Roccatederighi.
Tutti a parte due: uno è l’appartamento del Mosca, noto personaggio della bassa Maremma e un altro è quello dedicato alla Pia dei Tolomei. È proprio questo che porta il suo nome, l’appartamento con una vista mozzafiato che spazia dalle colline fino al mare ma che non mostra il Castel di Pietra, luogo in cui la sventurata Pia, secondo la storia-leggenda, sarebbe stata rinchiusa e poi fatta assassinare dal marito. Scelta bizzarra quella del gestore, ma che tutto sommato fa emergere il lato romantico e tenero di questi Maremmanacci, che vivono con passione e amore questa terra donandola così come è, dura e a tratti amara, a chi vuole goderne un po’!

Info: www.ilciliegioresidence.it

Se vuoi far conoscere al pubblico la tua attività con un articolo sulla rivista, web e social media, rivolgiti alla Redazione di Maremma Magazine: CONTATTI