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Generazioni, quando una parola esprime il senso di un comune patrimonio. Storia di un’amicizia: Boero Bellezzi e Alfio Cavoli

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Un libro del 1970, una mostra del 1975, un calendario del 2011. Storie di vita di una Manciano d’altri tempi che partono dagli esordi del XX Secolo e si prolungano sino ai nostri giorni attraverso il ricordo di due grandi figure del passato: Boero Bellezzi, il primo fotografo professionista mancianese e Alfio Cavoli, il suo giovane amico scrittore…

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DI DANIELA CAVOLI

“Boero Bellezzi. Retrospettiva” è il titolo dato nel 1975 alla mostra di cui Alfio Cavoli fu chiamato a redigere la presentazione. Intorno al testo integralmente riproposto e – soprattutto – ai due Mancianesi coinvolti, gira la storia, branca rispettosa di quella di Manciano, che parte dagli esordi del XX Secolo e si prolunga sino ad oggi. Questa vede protagoniste molte persone che hanno tentato di non seppellire in una fossa comune le vicende e le peculiarità di un borgo spropositatamente e distrattamente cresciuto in cui l’originaria, profonda natura maremmana si sta pian piano offuscando tra le mere sollecitazioni di una modernità fraintesa e mal valutata…
Arrivato il XXI Secolo, si riaffaccia l’idea di ricordare, insieme, i due amici fraterni che, sgobbando e sorridendo, avevano raggiunto i propri obiettivi. Il primo, Boero Bellezzi, lasciando un ricchissimo archivio di fotografie a testimonianza della faccia di una storia altrimenti non più interpretabile, il secondo, Alfio Cavoli, avendo scritto una quantità enorme di articoli su testate diverse e una cinquantina di libri per divulgare la ricchezza di fatti e di persone che hanno costruito e costruivano il passato e il presente della Maremma e della Tuscia…

Il libro e il calendario

Artefici della prima esperienza in questo senso e del risultato ottenuto sono due associazioni l’ARCI di Manciano e l’Associazione culturale Alfio Cavoli. Il tempo passa…  Il titolo del calendario è una locuzione che ben rappresenta il sentimento condiviso dal fotografo e dallo scrittore: Paese mio nativo e cioè l’emozionata somma di parole scelta da Alfio Cavoli per individuare la parte da lui scritta nel volume a due mani con Lilio Niccolai (1925- 2012) – maestro, direttore didattico, storico, sindaco di Manciano per due mandati, dal 1965 al 1975, assessore provinciale – Sapor della mia terra (GPE, San Marino, 1970), libro che si poteva leggere già cinquant’anni fa, compiutamente illustrato da 108 testimonianze fotografiche scattate quando dai Fratelli Gori di Grosseto, quando da Lorenzo Adolfo Denci, quando proprio da Boero Bellezzi…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 96-99), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI