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San Felo, dal cuore della Maremma Toscana… con la Maremma Toscana nel cuore

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L’azienda San Felo è nata nel 2001, nel cuore della Maremma, in loc. Poggio La Mozza (Magliano in Toscana), per realizzare il sogno della famiglia Vanni di riprendere le tradizioni vitivinicole della Maremma Toscana e promuovere questa meravigliosa terra tramite la commercializzazione del vino in Italia e nel mondo. Passione per la tradizione con lo sguardo al futuro: gli elementi del successo

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DI ELISABETTA RUSSO

Nascita e sviluppo

Batte un cuore maremmano dentro l’azienda San Felo, fondata dalla Famiglia Vanni, maremmana Doc, che decise nel 2001 di acquistare i primi 6 ettari di terreni da dedicare alla vitivinicoltura. Una scelta guidata dalla forte passione per la tradizione ed i valori della Maremma e fortemente spinta dall’allora giovanissimo, appena diciasettenne, Federico Vanni, che ha creduto fermamente nella scommessa di investire nel settore vitivinicolo e nella propria amata terra. Scommessa che si è dimostrata vincente, come racconta lo stesso Federico, oggi presidente del CDA dell’Azienda:
«L’idea, fortemente sostenuta da tutti in famiglia, è nata dalla voglia di coltivare la vite e portare avanti un settore fondamentale della nostra Maremma. Il nome San Felo deriva dalla combinazione delle iniziali dei nostri nomi ed è stato ideato da mio babbo Roberto: “FE” il mio nome e “LO” Lorenzo, mio fratello, “SAN sta per… dedicato a “San Federico” e “San Lorenzo”. Ad oggi abbiamo 34 ettari di vigneti, in un terreno particolarmente vocato che ci sta permettendo di realizzare prodotti che danno ottime soddisfazioni. Nel 2014 la società SOL. MAR spa di Scarlino ha deciso di investire in San Felo acquisendo delle quote di capitale. Tale ingresso ha comportato la cooptazione nel consiglio del Dott. Lorenzo Mansi (per altro mio coetaneo) quale vice presidente del CDA che, stante le sue specifiche competenze, mi coadiuva, in particolare, nel “controllo di gestione”, oltre, come ovvio, nell’esercizio di tutte le funzioni che tale carica gli conferisce. Tutto ciò mi ha dato ancora più forza per la promozione dei miei vini».
L’azienda si trova in zona Poggio La Mozza, comune di Magliano in Toscana, non lontana dalla costa, risente delle benefiche brezze marine ma è anche protetta alle spalle dal Monte Amiata. Una zona quindi particolarmente favorevole per la coltivazione della vite e che si può ben definire “cuore della Maremma”, di cui rappresenta appieno la bellezza, i sentori, i colori.

Un’azienda giovane proiettata verso il futuro

Pur con un forte legame alla tradizione, l’azienda guarda al futuro guidata da un forte spirito creativo. «La nostra azienda – illustra Federico – è giovane sia per l’anno di fondazione sia per il team che la compone, supportato dall’esperienza del nostro Enologo Fabrizio Moltard. La mia presenza in azienda è costante e partecipo fattivamente alle scelte produttive e… comunque quando occorre, scendo in campo o in cantina! Cerco di impostare ogni strategia dando un’impronta moderna e cercando di sfruttare al meglio le idee più nuove».
Un approccio al business vincente quello che Federico sta portando avanti: l’azienda cresce, i suoi vini si stanno affermando sul mercato nazionale e su molti mercati esteri e stanno ottenendo importanti riconoscimenti dagli addetti al settore. «Sono molto soddisfatto – commenta al riguardo Federico – perché i miei vini stanno ricevendo ottimi riconoscimenti dalla stampa internazionale, tra cui James Suckling (celebre critico enologico statunitense e tra i più autorevoli al mondo, ndr), ma anche da quella italiana. Al mondo di oggi, avere punteggi è un valore aggiunto per poter vendere il vino soprattutto all’estero dove la cultura e l’apprezzamento di questo prodotto si sta espandendo sempre di più».

Le etichette San Felo: la scelta strategica

L’azienda propone una gamma di vini pensati in coerenza con la strategia incentrata sulla valorizzazione della tradizione abbinata all’innovazione. Per questo offre sia prodotti che portano avanti con forza la storia vinicola maremmana, in primis il Morellino DOCG di Scansano, sia vini più “moderni” per rispondere alle esigenze del mercato attuale.
Sentiamo ancora le parole di Federico che ci introduce con orgoglio e soddisfazione alle etichette dell’Azienda.
«Negli ultimi due anni ho deciso di selezionare meglio le mie referenze perché ho come obbiettivo la realizzazione di prodotti con una qualità sempre più alta. Il nostro prodotto principale è il Morellino di Scansano rappresentato da Lampo, che spero un giorno sia apprezzato come un “Morellino di Scansano di eccellenza”. Lampo Morellino di Scansano DOCG è il nostro vino di riferimento ottenuto da un’accurata selezione di uve Sangiovese e Ciliegiolo. Per far esprimere al meglio le sue caratteristiche organolettiche ho deciso di affinarlo in tonneaux da 5 e 6 hl per almeno un anno, ottenendo così un prodotto equilibrato, pronto per essere degustato ma con un potenziale di invecchiamento in bottiglia. Lampo è il vino dedicato a mio nonno, buttero Maremmano che, con tale “nickname” era conosciuto».
«Ad oggi – aggiunge Federico – produciamo altre 7 etichette: uno Spumante San Felo Metodo Classico, ottenuto da uve Sangiovese vinificate in bianco secondo il Metodo Champenoise con rifermentazione in bottiglia per 48 mesi; Le Stoppie, vino bianco DOC Maremma Toscana ottenuto da uve di Vermentino; San Felo Viognier, una produzione limitata ottenuta da un vitigno tipico della valle del Rodano che si è perfettamente integrato ed ambientato nei nostri terreni; Balla la Vecchia, un blend di vitigni internazionali (50% Cabernet Sauvignon e 50% Merlot); San Felo Morellino di Scansano DOCG con 85% Sangiovese e 15% Cabernet Sauvignon e Merlot, un vino “easy to drink”; San Felo Pinot Nero ricavato da sole uve Pinot Nero per le quali viene effettuato un particolare processo di fermentazione con un successivo affinamento, in barrique di secondo e terzo passaggio, per un anno; Aulus la nostra riserva di Cabernet Sauvignon 100% dedicato al mio carissimo amico Aulo Guidi, ideatore dell’immagine grafica di San Felo; nell’etichetta, in sua memoria, ho riportato la dizione “Genuinum vinum ad verum amicum”».
Una bella varietà di vini quindi, tutti che parlano con autorevolezza del loro territorio, alcuni già tramite i loro nomi che hanno una storia “maremmana” alle spalle tutta da scoprire: Le Stoppie prende il nome dagli steli di grano (le stoppie) che restano dopo la mietitura (prima del 2002 i campi dove oggi sono impiantati i vigneti di vermentino erano
dedicati alla coltivazione del grano); “guarda come Balla La Vecchia” è un modo di dire maremmano per descrivere il tremolio dell’aria nelle giornate di calura estiva.

Guardando al futuro

Tirando le somme sull’esperienza dell’azienda dalla sua nascita ad oggi, si può senza dubbio affermare che è un gran bell’esempio di eccellenza maremmana, eccellenza del territorio e di ciò che esso offre ma anche eccellenza imprenditoriale di chi ne ha saputo cogliere le potenzialità e valorizzarle. Concludiamo la nostra intervista a Federico con le sue considerazioni finali sui risultati ottenuti e le sue idee e prospettive per il futuro: «Sono molto soddisfatto degli ultimi andamenti produttivi; in particolare la qualità della vendemmia 2019 è stata eccellente. Per quanto riguarda la parte commerciale, nell’ultimo anno abbiamo instaurato rapporti di collaborazione con nuovi importatori provenienti da Belgio, Canada, Cina, Korea e USA; rafforzando i rapporti con quelli già esistenti come in Svizzera e Florida (USA). Inoltre, su territorio nazionale è stata ampliata la rete agenti HORECA andando a coprire alcune province dove ancora non eravamo presenti. Per nostra scelta, non siamo presenti in GDO. Visti gli sviluppi di questo ultimo anno, mi auguro di rafforzare i rapporti con i partner esistenti e crearne dei nuovi in paesi dove San Felo è meno conosciuto. Inoltre ci siamo dedicati molto alla comunicazione coordinata ed abbiamo adottato strategie di marketing dedicate ai social media. Abbiamo ideato una comunicazione adatta allo stile dei Millenials utilizzando i mezzi di comunicazione di oggi. Prospettive per il futuro, ce ne sono molte e spero di poterle realizzare quanto prima. Abbiamo in programma idee nuove, una tra queste sarà presentata durante il prossimo Vinitaly (quando si farà, ndr)».
Complimenti ed un grande in bocca al lupo a Federico Vanni e ai suoi collaboratori dell’Azienda San Felo, con l’augurio di proseguire con successo il bel percorso intrapreso, e continuare a portare, con il “cuore maremmano” che li contraddistingue, l’eccellenza della loro terra in Italia e nel mondo.

Articolo pubblicato nel nr. di maggio 2020 di Maremma Magazine alle pagine 112-115.

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