“Ullallà”, la meraviglia di degustare un gran bel vino di Maremma!

“Ullallà”, la meraviglia di degustare un gran bel vino di Maremma!

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Questo mese nello spazio dedicato alle presentazioni dei vini parliamo di un’etichetta, di un’azienda e di un personaggio che ha fatto del motto “Chi non arde non incendia” la sua filosofia di vita. Lui è Giancarlo Francia, l’azienda si chiama Le Spighe ed il vino di cui parliamo è il bianco ULLALLÀ

di Antonio Stelli*

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Avere tra le mani un libro è sempre un momento emozionante, pieno di attese e di aspettative che soltanto un’attenta e appassionante lettura riesce a esaudire e a gratificare. Sfogliare le pagine osservando l’aspetto, le dimensioni, soffermarsi nel sentire con il tatto la qualità e lo spessore della carta, notare la grandezza dei caratteri, i colori e le immagini utilizzate, possono formare, prima della lettura, quell’alone di magia che l’autore cerca di creare con la sua storia e introdurre alla tipologia di pubblicazione che caratterizzerà il racconto.
Il nostro… libro sfoggia colori pastello, brillanti, celeste, giallo, arancione, colori di gioia e di felicità, pagine con caratteri grandi di facile lettura, foto di uno straordinario territorio nel pieno e nel variare di ogni stagione.
L’aspetto del testo ci introduce ad una storia di semplicità e felicità, data dalla gioia di poter vivere, ogni giorno, nella propria amata terra, di poterla assaporare con entusiasmo e dalla consapevolezza di poterla rendere sempre più bella e più affascinante.
L’alone di magia si crea nella lettura e nella scoperta del personaggio che anima il racconto. Giancarlo Francia, il protagonista, vive dell’amore per la sua Maremma, un amore profondo con quel pizzico di allegria che caratterizza il suo volto espressione di ottimismo e grande forza di volontà.
Un impegno ricercato e voluto appena terminati gli studi di Agraria e proseguito prima con l’azienda di famiglia (ampliata con le coltivazioni vocate in Maremma, quali vite e olivo, sempre con entusiasmo, determinazione e tanto sacrificio nella certezza di aver fatto la scelta giusta), e poi con l’acquisto del ristorante ad Albinia LA ROSA DEI VENTI (“la fortuna” di poter ampliare conoscenze e aspetti che gratificano, completano e perfezionano mondi fatti di sapori, profumi, sensazioni uniche certi del fatto che soltanto l’attenta conoscenza e l’uso equilibrato delle materie prime riescono a donare armonia e vere ed uniche emozioni). Infine l’ultima creazione, l’Agriturismo LE SPIGHE sinonimo di eleganza e ruralità, un’ambiente unico, fatto di semplicità, attenzione, inserito nella bellezza spontanea dei luoghi meravigliosi che la Maremma riesce a regalare.
Chef e viticoltore, due mondi vicini, paralleli, impegnativi, dove oltre alla professionalità e all’utilizzo di prodotti di assoluta qualità, la differenza la fa la passione, il cuore.
Il libro si tinge di rosso e arriva al suo punto più importante, quello nel quale il lettore si identifica completamente nel personaggio ed il coinvolgimento è totale. “Chi non arde non incendia”, uno stile di vita, una frase impressa in ogni sua bottiglia di vino, in ogni sua creazione nel ricordare che chi prova ed ha vero amore di fuoco, nel cuore, riesce a trasmettere, alle persone, tanta “incendiante” passione.
I toni e i colori del testo cambiano, donando più allegria e felicità. Colori che troviamo nelle etichette delle produzioni. Anche l’uso, simpatico e intelligente dei nomi utilizzati per i vini, contribuisce a dare completezza al personaggio narrato, che si presenta prima con profondità e sentimento, poi con gioia, allegria e semplicità, restituendoci un animo solare, romantico e innamorato della propria terra.
Quattro vini di produzione tutti con denominazione D.O.C. Maremma Toscana.
Due rossi: STRULLO (nel significato di smettere di scherzare, di fare il burlone, di evitare di giocare e di fare le cose sul serio), presenta all’assaggio un blend di Sangiovese, Syrah e Merlot; poi ECCOLO (per indicare l’ultimo arrivato, il ritardatario), assemblaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah con permanenza in barrique di primo e secondo passaggio.
E due i bianchi: ERAORA Vermentino e Ansonica. E ULLALLÀ. Quest’ultimo è la vera espressione della meraviglia, esclamazione di gioia e di spontanea felicità, è il momento in cui ti lasci andare e nel quale parli con la voce del cuore.
Una ricerca della qualità infinita dettata soprattutto dai parametri che per Giancarlo sono obbligatori: cloni di vite di assoluto pregio acquistati direttamente in Francia e assemblaggio dei vitigni più importanti sia localmente che in campo internazionale per donare al vino sia tipicità, tradizione ma anche innovazione. Ed ecco l’uso del Vermentino uvaggio tipico della Maremma Toscana, il Fiano uva nobile e di grande pregio coltivata soprattutto in Campania e il Viognier straordinario vitigno coltivato in Francia nella zona del Rodano Meridionale, Languedoc-Roussillion e Provenza, una unione per avere, nel bicchiere complessità, gusto, eleganza.
La lettura del libro finisce, il volume viene chiuso portandosi dietro il ricordo e la storia di un grande percorso, di posti meravigliosi e di una persona affascinata e innamorata del suo territorio, vini eccezionali e soprattutto la volontà di donare nella degustazione una sorprendente armonia.
La storia, invece, non finirà mai continuando nella realtà che, l’appassionato lettore potrà vivere di persona conoscendo più da vicino il personaggio ed i suoi luoghi, condividendo, con lui, momenti di gioia e di emozione.
E allora non resta che assaggiarlo insieme, con passione. E chissà che dal profondo del cuore non venga spontaneamente un forte ULLALLÀ.

ULLALLÀ: la degustazione!
Giallo paglierino tendente al dorato acceso e brillante.
L’analisi olfattiva è intensa e complessa, delineando sentori di frutta matura, albicocca e pesca accompagnata da una leggera nota finale agrumata e ammondorlata.
L’ingresso in bocca è morbido e avvolgente sorretto da una buona componente acida rendendo l’assaggio equilibrato, ottima, nel finale, la persistenza.
Degustatelo ad una temperatura di 14°, trasportati dal racconto e dalla lettura di questa storia, aprendo ancora il libro e soprattutto il vostro cuore e se vi crea emozioni, lasciatele correre, senza fermarle.
*Delegato provinciale
AIS Grosseto

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