Rocca di Montemassi, una bella azienda vitivinicola di Maremma… e molto...

Rocca di Montemassi, una bella azienda vitivinicola di Maremma… e molto di più!

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Non solo vino, qualità e massima integrazione con il territorio. Questi i tratti distintivi di una gran bella realtà maremmana, ovvero la Tenuta Rocca di Montemassi della famiglia Zonin. Un nome di prestigio nel panorama enologico che in questo angolo di Toscana, siamo in zona Ribolla (Roccastrada), sta portando avanti un progetto di più ampio respiro esteso anche all’agricoltura e alla zootecnia

L’azienda, oggi diretta con impegno e determinazione da Alessandro Gallo, è attiva su più fronti mostrando grande dinamismo, voglia di fare, di esserci, di crescere, di integrarsi sempre di più con la Maremma e diventare un riferimento per l’intero territorio

di Marina Valmarana

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26 maggio 2007. Partiamo da un bel ricordo personale di ormai oltre dieci anni fa. Risale, infatti, a tale data l’inaugurazione del Museo della Civiltà Rurale della Rocca di Montemassi, cui chi scrive ebbe modo di partecipare. Non conoscevo, allora, questa parte di Maremma e la Tenuta, il Museo, il laghetto e la piacevolissima giornata passata in questo luogo mi sono rimasti impressi nella memoria fino ad oggi.

Dopo un decennio, invitata dal direttore Alessandro Gallo e dalla sua più stretta collaboratrice Laura Mari, torno a far visita – sotto un’altra veste – a questa splendida realtà maremmana. Al di là delle emozioni che si provano quando un ricordo ti riporta indietro nel tempo di molti anni ho subito chiara l’impressione che qualcosa in questo arco temporale all’interno dell’azienda sia effettivamente cambiato. Noto un grande fermento, una gran voglia di fare, di esserci, di crescere, di integrarsi sempre di più con la Maremma. Insomma, diventare un’azienda agricola di riferimento per l’intero territorio.

Ma partiamo dall’inizio, cercando di spiegare che cos’è la Tenuta Rocca di Montemassi situata nel territorio del comune di Roccastrada, dalle parti di Ribolla.
«La storia “moderna” della Tenuta, situata in un luogo vocato alla produzione enoica fin dall’epoca etrusca, inizia nel 1999 quando la Famiglia Zonin acquistò l’azienda maremmana che oggi si estende su 430 ettari di cui 180 dedicati alla vigna. Le peculiarità della composizione minerale dei terreni – siamo ai piedi delle Colline Metallifere –, il clima della costa toscana, l’escursione termica tra il giorno e la notte e la brezza temperata del mare, sono i valori del “Vigneto Maremma”. Non per ultima la luce, che qui ha uno straordinario influsso benefico sulla perfetta maturazione delle uve».
Così, Alessandro Gallo, piemontese doc, inizia a raccontare la Tenuta e a raccontarsi… È un uomo di spiccata personalità e con una grande passione: quella per il vino. I suoi studi e le sue esperienze lo portano ad incontrare nel 2004 la famiglia Zonin. Diventa Direttore della Tenuta Castello di Albola in Chianti Classico. Dal 2016 assume anche la direzione di Rocca di Montemassi.
«I vigneti – sottolinea ancora Gallo – sono allevati a cordone speronato o a Guyot, a seconda della varietà, con densità di 5.000 ceppi/ettaro. La gestione del vigneto, ispirata dalla tradizionale manualità contadina, mira a far captare dalle viti la massima energia luminosa possibile, a mantenere in perfetta efficienza il loro apparato fogliare e a ricercare l’equilibrio vegeto-produttivo per garantire l’elevata qualità delle uve.
I vigneti di Rocca di Montemassi sono dedicati alla produzione di due grandi vitigni autoctoni di Maremma: il Sangiovese e il Vermentino. Accanto agli autoctoni, vengono prodotte anche uve di respiro internazionale, quali il Merlot, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon e il Syrah che in Maremma, grazie alla luce peculiarissima di queste terre, dànno esiti fantastici così come il Viognier, un bianco di eccezionale eleganza».
La nostra conversazione si sposta sulla cantina, ovvero come precisa il Direttore «il cuore dell’azienda, tecnologicamente d’avanguardia, che si inserisce in armonia con l’ambiente trovandosi là dove una volta era il centro aziendale. La cantina è stata progettata per offrire i supporti tecnologici migliori per produrre vini di qualità, senza trascurare la sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale per l’azienda».
La nostra chiacchierata si svolge per gran parte all’interno del Wine Shop dove gli appassionati del vino e gli enoturisti possono degustare e acquistare i prodotti della Tenuta.
Alessandro Gallo spiega che: «tra i vini bianchi spicca l’autoctono per eccellenza della costa toscana, il Vermentino, dalla splendida mineralità, al tempo stesso intenso e fresco, ma anche il Viognier, varietà internazionale, che nella tenuta viene vinificato in purezza per ottenere l’Astraio, un vino dal grande frutto, suadente e longevo.
Tra i rossi il Rocca di Montemassi rappresenta il vino di punta: elegante e possente rosso, uvaggio di vitigni internazionali quali il Cabernet Sauvignon, il Petit Verdot e Syrah espressione di un terroir d’eccellenza, frutto della passione e dell’esperienza dell’equipe tecnica della Tenuta Rocca di Montemassi. Si possono inoltre degustare il Sassabruna uvaggio di Sangiovese, Merlot e Syrah, i due vitigni internazionali che in questa porzione della Maremma hanno trovato habitat ideale e Le Focaie, un Sangiovese dai profumi freschi e fruttati come vuole la tradizione di questa terra. Ultima novità il nostro Syrosa, un vino rosato a base Syrah caratterizzato da un classico colore rosa tenue, note agrumate e da profumi delicati di lavanda e piccoli frutti rossi».

La conversazione si sposta sul presente e sul futuro. Sicuramente l’inserimento di nuove persone, che si uniscono a quelle già esistenti, comporta un entusiasmo che convive con l’esperienza e la conoscenza acquisite in questi anni. L’impressione che si ha non appena si entra in questa azienda e si inizia a parlare con chi la guida è che vi sia una grandissima voglia di fare, e che questa Tenuta sia ora pronta per diventare veramente un punto di riferimento per la Maremma. Alessandro Gallo è preparato ed entusiasta, è molto attento alle esigenze dei suoi collaboratori ed è bravo a “fare squadra”. Parlando con Laura, un “nuovo acquisto” si nota la gioia nel lavorare alla Rocca di Montemassi. Tante novità, tanti progetti, e quindi anche tanto lavoro, ma con enormi soddisfazioni. L’anima della Tenuta, come sempre accade, è creata dalle persone che quotidianamente si impegnano per ottenere i risultati voluti: l’agronomo Stefano Galbiati con il suo collaboratore Roberto Lanciotti, l’enologo Matteo Bartolini coadiuvato da Valerio Antoni, e l’Hospitality Manager Alioscia Lombardini. Un gruppo di collaboratori giovane, entusiasta, poliedrico.
Questo desiderio di crescere è emerso anche nei due eventi organizzati in modo impeccabile quest’estate (di cui parliamo in modo più approfondito nel box a parte) dedicati ai temi dell’agricoltura e delle produzioni di filiera, utili per mettere a fuoco i diversi progetti che hanno interessato e interesseranno nell’immediato futuro l’azienda.
Insomma tanta carne al fuoco. Ma sicuramente avremo modo di riparlarne. Intanto, il consiglio è quello di andarli a trovare, perché una visita all’insegna delle degustazioni, della cultura, della memoria, delle tradizioni, qui è possibile e fa anche bene!

INFO UTILI
Degustazione guidata con visita della Tenuta e del Museo della Civiltà Rurale: dal 1 maggio al 30 ottobre: tutti i giorni dalle 11 alle 20 (prenotazione consigliata); dal 1 novembre al 30 aprile: tutti i giorni dalle 11 alle 18 (solo su prenotazione).

Info e prenotazioni: Rocca di Montemassi, Località Pian del Bichi – Frazione Montemassi – 58036 Roccastrada (GR), tel. +39 0564 579700, hospitality@roccadimontemassi.it – www.roccadimontemassi.it, presenti su facebook, instagram.

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Il Museo della Civiltà Rurale

Autentica perla della Tenuta Rocca di Montemassi è il Museo della Civiltà Rurale che chi scrive ha avuto il privilegio di visitare oltreché il giorno dell’inaugurazione anche in occasione dell’evento del 26 giugno scorso denominato “Oro della Maremma: alla riscoperta dei grani antichi” in compagnia di Alioscia, Hospitality Manager della Tenuta, una guida assai preparata ed appassionata che con grande entusiasmo ha fatto riscoprire e rivivere le antiche tradizioni maremmane…
Il Museo della Civiltà Rurale racconta l’anima di questa nostra terra. Inaugurato il 26 maggio 2007, è stato creato a testimonianza di un mondo ormai scomparso, quello contadino di una volta, con la sua cultura, le sue usanze, i suoi tempi, i suoi strumenti di lavoro, affinché le giovani generazioni continuino a coltivare nei loro cuori la passione per la terra e il rispetto per i suoi valori.
Il museo è davvero bello e merita sicuramente una visita, consigliabile anche a docenti e alunni delle scuole e più in generale alle famiglie. E l’entusiasmo di Alioscia non lascia indifferenti!

Un’estate di eventi per tracciare il futuro

“Sviluppare progetti che hanno origine dall’unione delle principali risorse che possediamo: la terra e la tradizione contadina, le capacità tecniche e tecnologiche, le competenze e la passione delle persone. Tutto ciò per creare eccellenza”. Nasce da qui da questa precisa volontà di crescere e svilupparsi, grazie alla collaborazione con aziende di primo piano, il ciclo di tre eventi dedicati all’agricoltura e alle produzioni di filiera biologica ed ecosostenibile in Maremma, proposti dalla Tenuta Rocca di Montemassi, per il periodo estivo, anche con l’intento di presentare progetti realizzati ed idee per il futuro.
Il primo dal titolo “Oro della Maremma: alla riscoperta dei grani antichi”, si è svolto il 26 giugno ha riguardato il tema del grano e in particolar modo dei grani antichi e a basso contenuto di glutine come quello che per la prima volta quest’anno è stato prodotto su 17 ettari della proprietà, con la varietà Massimo Meridio II. L’evento ha visto la collaborazione del pastificio Felicetti – leader nel settore della produzione di pasta biologica e monograno – con l’intento di sviluppare un progetto di diversificazione delle produzioni per dare maggiore risalto e valore all’intera azienda. Come ha spiegato il direttore Alessandro Gallo “l’idea è quella di sviluppare delle attività che valorizzino l’estensione del seminativo della proprietà, affiancando alla produzione vinicola – che rimane il vero focus dell’azienda – altre produzioni che permettano alla Tenuta Rocca di Montemassi di mettere in atto tutto il suo potenziale e di presentarsi come un’azienda agricola di eccellenza”. Questo progetto sul grano è soltanto all’inizio ed intende concretizzarsi con la produzione di pasta a marchio della Tenuta ed ha origine dall’unione delle principali risorse che l’azienda possiede: la superficie disponibile, il legame con il territorio, le competenze tecniche e tecnologiche insieme alla collaborazione con aziende di riferimento quali il pastificio Felicetti.

Il secondo evento proposto il 24 luglio sul tema “La Razza Bovina Maremmana: un antico gioiello del territorio”, ha visto come protagonista il nuovo allevamento di Vacche Maremmane completato a giugno dall’arrivo del toro Fiume, creato all’interno dell’azienda come ulteriore elemento di diversificazione delle produzioni e di valorizzazione del territorio e della sua cultura. La Tenuta Rocca di Montemassi, continua il suo viaggio di racconto del territorio della Maremma andando a porre in risalto l’esperienza della fattoria mediterranea, così come era una volta. Anche in questa occasione, il progetto si avvale della collaborazione di una realtà importante del territorio quale Terre Regionali Toscane, da cui sono stati acquistati i capi di bestiame che hanno oggi a disposizione 26 ettari, un laghetto e una porzione di macchia boschiva. Questa attività ha come finalità, in 3 anni, di aumentare il numero dei capi per la produzione di carne e di destinare parte del seminativo alla produzione di foraggio e granaglie a servizio degli animali. In questo modo si corrobora l’obiettivo di promuovere la Tenuta, facendola diventare espressione di una fattoria a tutto tondo, dove il paesaggio, le tradizioni e le capacità tecniche si fondono indissolubilmente ai talenti delle persone che ci lavorano, per creare unicità.

L’ultima tappa di questo percorso sul tema “Rocca di Montemassi: sistema ecosostenibile nel suo insieme” si terrà il 4 settembre, momento in cui saranno presentati i vini e verrà data attenzione ai temi di sostenibilità ambientale, soprattutto dalla vigna alla cantina, visto il percorso di conversione alla coltivazione biologica che l’azienda ha intrapreso.
Con questo evento, la Tenuta Rocca di Montemassi intende proporre un percorso sul concetto di qualità, partendo dai temi della sostenibilità ambientale e della produzione biologica. Un percorso di innovazione e qualità che l’azienda ha intrapreso su tutte le diverse filiere ma che si evidenzia innanzitutto nella produzione da cui la Tenuta ha tratto origine: il vino. Questo nella convinzione che attenzione al territorio nel contesto ambientale e sociale siano elementi fondamentali per creare unicità ed eccellenza.

Articolo pubblicato nel nr. di settembre 2017 di Maremma Magazine