Le Frecce tricolori ed il turismo in Maremma…

Le Frecce tricolori ed il turismo in Maremma…

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L'EDITORIALE DEL NR. DI LUGLIO 2017 DEL DIRETTORE CELESTINO SELLAROLI

Le Frecce tricolori ed il turismo in Maremma…

di Celestino Sellaroli

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Amministrare una città non è facile. C’è sempre qualcuno insoddisfatto che preferirebbe fare questo piuttosto che quest’altro, che contesta questa o quella scelta, che se avesse in mano le redini del comando farebbe sicuramente meglio per il bene di tutti, ecc. ecc. Un esempio eclatante si è avuto nei giorni scorsi in occasione dell’esibizione delle Frecce tricolori in quel di Marina di Grosseto. L’appuntamento è stato fortemente voluto dalla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha fatto di quest’evento il clou dell’estate maremmana e più in generale uno dei cardini su cui dovranno basarsi le politiche turistiche del comune capoluogo anche per il futuro.
Ovviamente l’iniziativa non è piaciuta a tutti. C’è chi ha sottolineato l’aspetto dei costi, chi si è lamentato dei troppi divieti, chi non ha sopportato le modifiche alla viabilità, chi avrebbe preferito puntare su progettualità più strutturate e di lungo periodo, chi ha mostrato avversione totale verso questo genere di iniziative militari, chi ha criticato per partito preso e… chi più ne ha più ne metta. Per contro c’è invece chi ha apprezzato, sottolineando tutti gli aspetti positivi che tale evento ha portato nell’immediato e non solo. Dalle oltre 100.000 presenze a Marina di Grosseto – fonte Frecce tricolori – registrate nel week end (altre fonti, parlano addirittura di oltre 300mila presenze complessive che, tra Castiglione e Principina, hanno ammirato dalla spiaggia le evoluzioni degli aerei) alla diretta su RAI 1 per tre ore che certamente ha dato visibilità a Grosseto e alla Maremma (“una grande occasione per il territorio – ha sottolineato post evento il Sindaco – un’occasione per farsi ulteriormente conoscere al cospetto del pubblico televisivo collegato per la diretta Rai da tutta Italia e dall’estero”), dalla necessità di puntare su iniziative importanti ed imponenti per attrarre turisti per arrivare alla boccata di ossigeno per gli operatori e per gli esercenti che hanno potuto beneficiare proprio di un evento così rilevante per fare cassa durante la “due giorni”.

Insomma tante parole e prese di posizione da una parte e dall’altra. Dove sta la verità? Difficile dare una risposta assoluta, perché l’assolutismo, quando si parla di turismo, tutt’altro che una scienza esatta, non esiste.
L’aspetto che ci piace rimarcare è che in questo settore non è utile, né proficuo vivere nell’immobilismo (con atteggiamenti del tipo “possiamo permetterci di non fare niente perché tanto in Maremma la gente viene lo stesso”, come è stato in passato e come molti continuano erroneamente a pensare anche oggi) ma è fondamentale agire. Ed è importante in primis aver capito che fosse arrivato il momento di fare qualcosa di significativo, per dare un segnale di risveglio a tutto il territorio.
Che in Maremma non esistano politiche turistiche coordinate ormai lo diamo per acclarato. Il deficit di governance nel comparto è impressionante e sotto gli occhi di tutti, per cui si vive molto sull’estemporaneità, quando invece sarebbe più efficace e produttivo portare avanti progetti condivisi magari su scala provinciale (un grosso errore averle smembrate…).
Ecco allora che in questo quadro iniziative come l’Air Show possono essere utili se non altro per far capire che qui il turismo è considerato come una risorsa strategica su cui puntare convintamente.
E se in passato l’inerzia ha dominato la scena per troppo tempo, oggi almeno il dato che registriamo è che c’è chi prova a fare qualcosa di utile e costruttivo. Certo si può sbagliare e questo si può mettere anche nel conto. Però se l’errore è fatto in buona fede con lo spirito giusto, quello del buon amministratore che si impegna a trovare soluzioni, a dare risposte, a sviluppare idee e progetti, a far crescere il territorio e la comunità amministrata, ecc. credo che si possa anche scusare. Da mettere al bando sono invece i rosiconi, i disfattisti, quelli che amano la critica fine a sé stessa, o peggio ancora la critica obnubilata solo da motivazioni politiche e/o ideologiche e/o partitiche che vengono messe davanti a tutto – bene comune compreso – a prescindere da cosa si faccia nel concreto. Di questo la Maremma non ha proprio bisogno.
Per cui se iniziative come l’Air Show portano benefici oggettivi – e mi auguro che vi sia la possibilità di accertarlo a bocce ferme ed in modo sereno – ben vengano. Se invece non producono risultati concreti sarà giustissimo puntare su altre progettualità. Ma l’importante, come si diceva prima, è fare. Non dare niente per scontato, non vivere di rendita. E prima ancora è decisivo confrontarsi, approfondire, capire e possibilmente programmare. Non è difficile. Basta cominciare… E se qualcuno sta iniziando a farlo credo che debba essere accolto benevolmente o quanto meno non in modo pregiudiziale! Il tempo dei giudizi complessivi, dei bilanci e dei consuntivi per chi amministra la città da appena poco più di un anno, è ancora lontano…