L'EDITORIALE DEL NUMERO DI DICEMBRE 2015

Tanti saluti al 2015. E speriamo in un anno migliore…

di Celestino Sellaroli

****

Eccoci qua con l’ultimo editoriale dell’anno. Quello con il quale facciamo il consueto punto della situazione sui fatti più importanti accaduti in questi ultimi dodici mesi. Mesi tutt’altro che brillanti sotto tutti i punti di vista. Economici in primis. La ripresa non c’è o almeno qui non si è vista. Le aziende continuano a soffrire ed il trend fa fatica ad invertirsi. Ma prima o poi – così dicono – usciremo dal tunnel. L’importante è che quando ne saremo fuori… ci sia ancora qualcuno… con cui almeno festeggiare… Il rischio di trovare solo macerie non è così remoto… Scherzi a parte (ma mica poi tanto), vediamo che è successo quest’anno in Maremma.

Tra i fatti più significativi – si era allora a febbraio – citiamo la conclusione del processo Concordia che ha tenuto banco a Grosseto, per circa un anno e mezzo – la prima udienza si era infatti tenuta il 17 luglio 2013, l’ultima l’11 febbraio 2015 – nell’aula ricavata al Teatro Moderno. La sentenza di primo grado ha visto la condanna dell’unico imputato (curiosa la cosa…) Francesco Schettino a 16 anni di reclusione e due mesi di arresto. L’appello ancora non è iniziato, per cui il giudizio definitivo è ancora lontano. Ma la giustizia in Italia, si sa, si muove con i suoi tempi: da lumaca! Per cui non c’è fretta! Intanto Schettino scrive libri e memorie su uno dei più grandi (e assurdi) naufragi della storia della marineria mondiale.

Più o meno nello stesso periodo a catturare l’attenzione è stata la querelle tra il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l’antiquario fiorentino Gianfranco Luzzetti. Motivo del contendere? La famosa donazione dei preziosi quadri da parte del celebre collezionista d’arte al Comune di Grosseto e la conseguente sistemazione dei locali – leggi ex Convento delle Clarisse nel centro storico cittadino – destinati ad ospitare tali capolavori di indubbio interesse culturale e probabilmente anche di grande attrazione, aspetti tutt’altro che banali per una città dalla scarsa vocazione turistica come Grosseto. La storia viene da lontano e a quanto pare è… arrivata all’epilogo. Con un nulla di fatto. Tra i due protagonisti sono volati gli stracci e alla fine, come si dice in Maremma, “un se ne farà di niente”. Almeno per ora. Intanto l’ex Convento delle Clarisse sarà trasformato in condominio culturale ovvero ospiterà le diverse associazioni culturali e realtà storiche della città di Grosseto, come da progetto recentemente presentato.

Ma il clou – dal punto di vista dei fatti e/o misfatti che hanno caratterizzato la Maremma in questo 2015 – è arrivato in estate (per inciso una delle più torride dell’ultimo secolo).
Prima con la mancata iscrizione del Grosseto Calcio al Campionato di Lega Pro da parte dell’ex Comandante Piero Camilli: il modo peggiore per uscire di scena dopo quindici anni di successi, ma anche di rapporti diventati col tempo sempre più complicati e difficili con la città, l’amministrazione comunale ed i tifosi. Fortunatamente è subentrato un nuovo gruppo guidato da Massimiliano Pincione che ha acciuffato in extremis la serie D e fatto riesplodere l’entusiasmo in una città ancora desiderosa di stringersi attorno ai colori biancorossi.
Sempre in estate sono stati due i fatti da ricordare, purtroppo, in entrambi i casi, nefasti.
Il primo è stata la morìa di pesci nella Laguna di Orbetello a fine luglio che ha messo in ginocchio il settore ittico orbetellano. Le cause sono ancora in corso di accertamento. Pare che una buona dose di responsabilità sia da imputare all’eccessivo caldo che ha contrassegnato l’estate 2015. Fatto sta che l’evento ha determinato la morte di oltre cento tonnellate di orate, muggini e anguille soffocate per anossia in tre giorni, con conseguenti danni milionari per il sistema economico che attorno a questo delicato habitat naturale ruota e che dà occupazione ad un centinaio di lavoratori. L’auspicio per tutti è che un fatto del genere non torni a ripetersi… per cui fondamentale sarà capire in concreto le cause, al fine di predisporre tutte le misure del caso.
Il secondo evento estivo non proprio ordinario è accaduto a fine agosto quando eccezionali piogge nel senese hanno provocato una piena straordinaria del fiume Ombrone che ha riversato sulle coste grossetane (Marina di Grosseto, Principina a Mare e Marina di Alberese) tonnellate di detriti e soprattutto legname. La stagione turistica comunque – a giudicare dai dati – è stata nel complesso positiva, ma proprio per questi fatti si è chiusa gioco-forza anticipatamente gettando nello sconforto gli operatori del settore che ormai avevano pregustato un’estate perfetta, da incorniciare…

Ci fermiamo qua. In tutti i sensi. Maremma Magazine dopo una breve pausa (come da comunicazione qui sotto) sarà di nuovo in edicola a MARZO 2016.
Intanto, da parte mia e di tutta la redazione, giungano agli affezionati lettori i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo.

Marina di Grosseto - Estate 2015 Tronchi