Auguri Maremma! Ne abbiamo tutti bisogno…

Auguri Maremma! Ne abbiamo tutti bisogno…

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L'EDITORIALE DEL NR. DI DICEMBRE 2016 DEL DIRETTORE CELESTINO SELLAROLI

Auguri Maremma! Ne abbiamo tutti bisogno…

di Celestino Sellaroli

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Eccoci qua con l’ultimo Editoriale dell’anno, quello nel quale proviamo a tracciare il nostro consueto e personalissimo bilancio, cercando di evidenziare i fatti più importanti per il nostro territorio accaduti negli ultimi dodici mesi. Ebbene che anno è stato questo per Grosseto e per la Maremma? Per cosa sarà ricordato questo 2016 ormai agli sgoccioli?
Domande difficili. Perché, così di primo acchito, mai come in questo caso, non ci pare che siano successe cose eclatanti, tali da segnare e marcare in modo netto l’annata appena trascorsa, per cui contrariamente al passato la stesura di questo articolo, a consuntivo, non risulta proprio del tutto agevole.

L’unico fatto significativo che incredibilmente ci viene alla mente è forse quello avvenuto a giugno in occasione delle elezioni comunali a Grosseto che hanno sancito la vittoria della coalizione guidata dal nuovo sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Un cambio di guardia arrivato dopo dieci anni di Bonifazi, che non passeranno sicuramente alla storia, soprattutto gli ultimi cinque, quelli del secondo mandato.
Premesso che nelle democrazie compiute l’alternanza dovrebbe essere la regola, anzi un dogma da cui non si dovrebbe mai prescindere, ora i nuovi arrivati avranno cinque anni di tempo per dimostrare la bontà dei loro programmi e soprattutto la capacità di attuarli. Le cose da fare certo non mancano, per cui a breve arriverà anche per loro il tempo dei bilanci per quanto fatto o non fatto. E a quel punto potremo iniziare ad esprimere pure dei giudizi di merito.
L’auspicio è che la città di Grosseto riesca a fare un salto di qualità importante che la affranchi da quella dimensione anonima che si è ineluttabilmente ritagliata nel corso di questi ultimi anni. Anni, ma forse sarebbe il caso di dire decenni, che l’hanno assimilata ad uno sbiadito e poco reattivo capoluogo di provincia senza sussulti e slanci di sorta. Certo non è facile emergere e distinguersi per qualcosa nel mare magnum della mediocrità che ci circonda. Occorrono idee, progetti, pianificazioni strategiche, vision e tanta voglia di fare. Tutte cose che fino ad oggi sono mancate, ma che ci auguriamo possano – e qui sta la sfida – diventare presto dei paradigmi sempre più concreti ed attuali, in grado di guidare le linee di sviluppo che questo territorio vorrà darsi. E che sicuramente merita.

Per il resto, elezioni comunali a parte, non ci pare che siano successe grandi cose nel corso del 2016. Il che è tutto dire… e conferma certi ragionamenti di cui sopra.
Grosseto e la Maremma, quest’anno, hanno tirato a campare, senza infamia e senza lode, portandosi dietro i soliti annosi problemi, di cui si parla da sempre: dal Corridoio Tirrenico alla questione dei rifiuti, dal turismo che arranca e vive solo due mesi all’anno (se va bene) al Centro storico che muore, dalle stragi dei lupi ai piccoli paesi che si spopolano, dalle alluvioni alla Collezione Luzzetti (riusciremo a vedere la fine di questa telenovela?), dalle piccole industrie locali (quelle poche che abbiamo o meglio che avevamo) che chiudono alle noiose classifiche sulla qualità della vita, dalla piaga della disoccupazione giovanile all’economia ferma al palo, dalla vicenda (un autentico evergreen) del Cogeneratore alla new entry rappresentata dalla geotermia. E finanche alle beghe (sempre più assurde) del Grosseto Calcio finito in brutte mani. Insomma, niente di nuovo sotto il sole di Maremma. I nostri problemi sono ancora tutti là ed anzi sembrano sempre più irrisolvibili…

È forse per questo – per non deprimersi troppo – che conviene fermarsi qua. In tutti i sensi. Per quanto ci riguarda, come da nostra prassi ormai consolidata (e come da comunicazione qui sotto), anche nel 2017 salteremo le uscite di gennaio e febbraio, per tornare di nuovo in edicola a MARZO 2017. E speriamo che nel frattempo qualcosa cambi e che si creino le condizioni per un cambio di passo, sia a livello locale, sia a livello nazionale. Abbiamo tutti bisogno di serenità e soprattutto di speranza. Guardare al futuro con fiducia dovrebbe essere la regola. Ma purtroppo – e ormai da tanto, troppo, tempo – non è più così. Continuano a dirci che il mondo è cambiato, che le certezze sono finite e che dobbiamo abituarci a convivere con la precarietà del presente e con un futuro incerto. Parole tristi, quasi drammatiche e dai mille risvolti, che meriterebbero ben altri approfondimenti…
Intanto, in attesa di tempi migliori, non ci resta che distogliere l’attenzione altrove. Magari alle Feste ormai imminenti. E dunque da parte mia e di tutta la redazione, giungano agli affezionati lettori di Maremma Magazine i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo! Ne abbiamo proprio bisogno. Ad maiora!

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Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, come ormai di consueto, a Gennaio e Febbraio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a MARZO 2017.